PowerMac G5, stop alla pubblicità  ingannevole

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L’organismo di autoregolamentazione dei pubblicitari britannici chiede ad Apple di non usare più per il G5 lo slogan “computer più veloce del mondo”. «Non lo è sempre e in ogni condizione”, dice una nota dell’associazione.

L’affermazione secondo cui il G5 è il computer più veloce del mondo infrange le norme di autoregolamentazione della pubblicità  britannica. Ad annunciarlo ad Apple l’ ASA (Advertising Standards Agency) che si occupa dell’argomento.

Secondo una nota rilasciata alla fine della scorsa settimana, alcuni test di laboratorio hanno portato a valutare come fuorviante gli annunci che su alcuni giornali comparavano il PowerMac G5 con il Dell Dimension 8300 e il Dell Precision 650, concludendo che il G5 non è “il processore più veloce in tutte le circostanze e in tutte le applicazioni”

Secondo quanto si legge nella nota, l’ASA ha rilevato che quando “il G5 è stato testatati esso era ancora in fase di sviluppo e che alcune prove apparentemente sono state allestite così da offrire al PowerMac un vantaggio artificioso”

L’ASA, accogliendo le rimostranze su “il computer più veloce del mondo” ha respinto altri due esposti, quello sul “primo PC a 64 bit” e quello sul “limite dei 4 GB di RAM”, che segna altri computer e che invece il PowerMac infrange. L’associazione dei pubblicitari americani ha infatti rilevato che fino al lancio del PowerMac G5 i computer sul mercato compatibili con la tecnologia a 64-bit erano server e che in effetti la macchina di Apple è l’unica ad essere in grado di riconoscere più di 4 GB di RAM senza usare hardware aggiuntivo.

In conseguenza di queste valutazioni l’ASA ha imposto ad Apple di non usare più nelle sue campagne pubblicitarie lo slogan “Il computer più veloce del mondo” riferito al PowerMac G5.