Prezzi alti: Microsoft indagata in Svizzera

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Microsoft nell’obbiettivo anche delle autorità  della compassata e neutrale Svizzera. Sotto la lente dell’autorità  federale che si occupa della regolamentazione dei prezzi ci sarebbe il listino del colosso di Redmond, in particolare Windows 98 e Office 97 Professional. “Indagini preliminari – ha detto Werner Marti, il responsabile dell’ufficio – hanno evidenziato prezzi significativamente alti al punto da svantaggiare in maniera sensibile i consumatori Svizzeri”.

Microsoft ha ammesso che i suoi prezzi sono più alti in Svizzera che in altri paesi e in particolare rispetto al mercato americano aggiungendo che però questo “non può essere ritenuto un’anomalia. E’ logico che alcuni prodotti siano più costosi sul frammentato mercato Europeo che negli USA”.
Secondo il portavoce di Microsoft Svizzera, Maja Kuenzler, tutto è più costoso in Svizzera rispetto agli USA: un hamburger costa il 75% in più, un CD musicale il 12% in più. “Il nostro software – ha poi detto la Kuenzler – costa il 15% in più”. Microsoft ha poi evidenziato che i prodotti di una società  concorrente che non viene nominata sono dal 40 al 100% più costosi rispetto al mercato americano.
L’autorità  Svizzera ha fatto sapere che l’indagine durerà  alcuni mesi prima di giungere a conclusioni. Se Microsoft verrà  ritenuta colpevole potrebbe subire un ribasso di prezzo forzato.