Prezzi della musica Apple, indagine dell’UE

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L’Unione Europea mette nel mirino iTunes Music Store. Le differenze di prezzi tra Gran Bretagna e resto del continente al centro di un’inchiesta.

Apple finisce nel mirino della Comunità  Europea. A suscitare l’attenzione dell’EU le pratiche commerciali che Cupertino sta seguendo per iTunes Music Store, in particolare la politica dei prezzi, differente in Gran Bretagna rispetto al resto d’Europa. Secondo quanto si è appreso ieri in serata, il governo del Vecchio Continente avrebbe aperto una indagine preliminare invitando “Apple * ha detto n portavoce * a fornire informazioni sulla scelta di praticare una differenziazione dei prezzi nei paesi membri”.

L’inchiesta è stata suscitata, si apprende da alcune agenzie di stampa, dall’associazione dei consumatori britannica “Which?” secondo cui Apple infrange le norme del libero mercato obbligando un potenziale utente britannico a pagare le canzoni 79 penny, pari a 1,15 centesimi di euro quando altrove all’interno della UE le stesse canzoni si pagano 99 centesimi di euro. Le perplessità  di Which? sono state fatte proprie dall’ufficio britannico per la libera concorrenza e da questo passate all’Unione.

L’associazione dei consumatori plaude all’inchiesta, ancora allo stadio preliminare, dell’UE. “Il mercato della musica digitale deve funzionare come tutti gli altri mercati. Noi siamo per la libera circolazione delle merci e dei servizi in Europa e perseguiremo ogni società  che cerca di ricavarsi una nicchia che contrasta con questo principio a beneficio del suo solo profitto”

Which ha fatto sapere che nei prossimi giorni presenterà  la sua posizione direttamente di fronte all’UE, un passo che contribuirà  a costituire una controparte che oggi nell’indagine preliminare non esiste ancora.

Apple aveva già  risposto all’accusa di praticare una politica contraria allo spirito della libera circolazione delle merci, sostenendo che i prezzi vengono praticati in base al modello economico di ciascun paese e che il confronto debba, dunque, essere fatto con i servizi della concorrenza all’interno dei confini di ciascuna nazione.