Prima giornata prenotazioni iPhone 4, negli Usa è stato un calvario

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Negli Usa la prima giornata di prenotazioni di iPhone è andata male: blocchi del sistema on line, impiegati di Apple e AT&T a prendere appunti con carta e penna per segnarsi i nomi dei clienti interessati al cellulare e la nuova applicazione per gli ordini su Apple Store che andava in crash senza remissione. Troppe richieste ma anche un sistema che nessuno sembra in grado di ottimizzare

Problemi, problemi e poi ancora problemi. Ecco quello che è toccato agli americani che nel corso della giornata di oggi hanno provato a preordinare iPhone 4 sul sito on line di Apple, negli Store e attraverso i sistemi di AT&T. Le segnalazioni di gravi difficoltà sono cominciate a rimbalzare nel corso del pomeriggio quando tutti gli USA, dalla costa est alla costa ovest, hanno iniziato ad accedere ai negozi fisici e on line e si sono intensificate verso sera.

Come accennato i guai hanno riguardato un po’ tutti i fronti. Sia il sito Apple che quello AT&T sono stati sempre estremamente pigri nella risposta con decine di migliaia di casi di persone che non sono riuscite a completare l’ordine raccogliendo solo un messaggio di errore. La stessa cosa è successa nei negozi fisici; qui i commessi per buona parte della giornata hanno lavorato con carta e penna, prendendo appunti per segnarsi i nomi dei clienti e i numeri delle loro carte di credito così da poterli inserire nei sistemi non appena questi si fossero ripresi.

Infine, segnalano anche alcuni siti americani, persino l’applicazione per accedere al sito di vendita on line da iPhone è andata in crisi. Tentando di verificare l’eleggibilità della propria posizione per un upgrading al nuovo telefono l’unica risposta era un crash del software.

Che cosa sia esattamente successo è impossibile da dire perché sia Apple che AT&T hanno rifiutato ogni commento, ma certamente l’ipotesi più attendibile è che ci sia stato un sovraccarico dei server per i troppi clienti che volevano prenotare il nuovo telefono. Per altro l’ipotesi non è fondata sul nulla; praticamente ad ogni lancio di iPhone si sono verificati problemi simili e ogni volta la colpa è finita sulle spalle delle troppe prenotazioni. Resta da capire come mai, visto che il rischio era noto e conosciuto, nessuno da anni sia ancora riuscito a trovare un modo di evitare disagi e qualche brutta figura.