Primi passi alla luce del sole di Cell

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Il “supercomputer dentro al chip” è stato svelato da IBM, Sony e Toshiba, per ora solo qualche dettaglio ma sarà il cuore della prossima PlayStation 3, e non solo. Deriva tutto dall’esperienza PowerPC che non è altro che il progetto base di tutti i recenti processori di Apple/IBM/Motorola.

Alla ISSCC – International Solid State Circuits Conference di San Francisco il trio IBM, Sony, Toshiba hanno illustrato alcune caratteristiche di Cell, il processore che da quattro anni le tre aziende stanno sviluppando e di cui anche MacityNet ha tracciato le linee guida della sua nascita.

Cell sarà  un “gaming engine” definito come un “supercomputer dentro al chip” visto che è dato per essere di dieci volte più potente degli attuali processori. Integrerà  SPE – Synergistic Processing Elements, ovvero un complesso sistema di otto “centrali di calcolo sinergiche” ognuno capace di far funzionare multipli sistemi operativi e in grado di eseguire istruzioni parallele pur riducendo i consumi e limitando il surriscaldamento operativo.

Ogni “core” sarà  dotato di 256 KB di memoria cache, i controller di I/O sono integrati e non su un chipset separato. Per le memorie di Cell ha collaborato Rambus, grazie alla tecnologia proprietaria FlexIO che fa uso delle memorie XDR – Extreme Data Rate. Il bus XDR gira a 3,2 GHz, il bus di FlexIO a 6,4 GHz.

Nella PlayStation 3 proprio Cell sarà  il processore a 64 bit, di derivazione PowerPC, che governerà  le azioni e le grafiche dei moderni videogiochi.

Cell può avere un clock superiore a 4 GHz ma ancora non è stata determinata la reale “velocità ” del chip finale, consumerà  circa 30 watt, simile a quanto consuma oggi un Pentium M. 16 mila milardi di operazioni in virgola mobile sarà  la capacità  di calcolo di Cell ogni secondo di operatività .

Dedicato all’home entertainment Cell però potrebbe avere anche altri sbocchi, le tre aziende si sono impegnate a sviluppare un compilatore open-source per creare software specifico. “Grazie alla tecnologia di virtualizzazione la neutralità  di Cell rispetto al sistema operativo sarà  assicurata” è stata la dichiarazione dei manager di IBM, senza precisare quali OS siano stati testati, oltre all’unico confermato, Linux.

I prototipi di Cell mostrati a San Francisco (221 millimetri quadrati, piuttosto grandi, circa tre volte tanto, se comparati ai popolari processori usati attualmente nei computer) sono stati derivati da un wafer da 300 millimetri assemblato con processo a 90 nanometri SOI – Silicon On Insulator uscito direttamente dalla fabbrica di IBM di East Fishkill, la stessa che produce il G5 di Apple. Future versioni di Cell, prossime a quella definitiva, saranno dotate della tecnologia a 65 nanometri.

La prima versione della PlayStation 3 è attesa per l’E3 di Los Angeles di maggio ma non sarà  ancora dotata di Cell, il cui lancio definitivo è previsto per il 2006.

In un Cell ci sono 234 milioni di transistor, nel miglior Pentium 4 disponibile oggi ce ne sono 125 milioni.