Problemi di “accesso universale” per iPhone

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Il telefonino di Steve Jobs non supererebbe i test che dovrebbero garantire la possibilità  di utilizzo anche alle persone con problemi di udito. La HLAA presenta un reclamo alla FCC, ma il provvedimento potrebbe non avere alcun seguito.

L’iPhone non è conforme agli standard delle persone con problemi di udito. Questo il verdetto di Brenda Battat, direttore esecutivo associato della Hearing Loss Association of America, che si dichiara delusa del comportamento della Mela e pertanto ha presentato un esposto ufficiale alla Federal Communications Commission.

Diversamente da quanto stabilito dalla FCC, l’iPhone (così come ogni altro apparato cellulare) dovrebbe garantire l’accesso anche agli utenti diversamente abili, a patto che l’accesso sia facilmente effettuabile. I produttori devono così garantire almeno due dispositivi in grado di essere utilizzati dai disabili.

Nel caso specifico il cellulare di Apple risulterebbe non essere conforme a tali richieste.
Solitamente le persone con problemi di udito interfacciano il proprio cellulare all’apparecchio acustico tramite un sorta di “trasduttore” a spirale, in grado di tramutare le onde elettromagnetiche in segnalo acustico e trasmetterlo all’orecchio, rendendo possibile l’ascolto e riducendo i disturbi esterni.

Nel caso dell’iPhone, invece, il collegamento con l’apparecchio acustico produrrebbe solo un forte rumore, dovuto a non ben precisate interferenze. Risultati che la stessa Battat ha potuto sperimentare in due casi distinti.

A questo si aggiungono le ovvie limitazioni anche nei confronti degli utenti con problemi visivi: vista la mancanza di feedback tattile, risulta difficile riuscire a interagire con il multi-touch screen nel caso in cui si debbano affrontare handicap visivi.

Questa lacuna appare a molti inspiegabile e controcorrente, perché trattasi proprio di Apple, storicamente attenta alle problematiche di accesso universale; basti pensare alle funzionalità  da sempre implementate nelle varie versioni dei sistemi operativi Apple.

Cupertino avrà  circa un mese di tempo per rispondere alle lamentele della HLAA; nonostante tali evidenti mancanze, Apple potrebbe anche non dover far nulla per affrontare l’argomento: la stessa FCC dichiara infatti che, nel caso un produttore proponga un catalogo di 2 o meno cellulari, non sarebbe necessario assicurare la conformità  agli obblighi di supporto uditivo.