Processo Microsoft, Redmond chiede un rinvio

di |
logomacitynet696wide

Un rinvio di quattro mesi. Questa la richiesta di Microsoft per il processo che dovrebbe assegnare nuovi rimedi per limitare il suo potere nel mondo dei sistemi operativi. Gli Stati: “Vogliono solo ritardare gli effetti della sentenza”.

Microsoft chiede un rinvio per l’udienza sui rimedi da imporre alla società  colpevole di uso illegale del monopolio.
Gli avvocati di Redmond hanno inoltrato un documento con il quale si avanza la proposta di postporre il confronto davanti al giudice e con gli Stati che non hanno accettato la mediazione sottoscritta dal Dipartimento di Giustizia di ben quattro mesi.
Non quindi il prossimo marzo ma inizio luglio.

Secondo i legali di Microsoft la richiesta sarebbe motivata dal fatto che gli stati hanno avanzato proposte distruttive se viste nell’ottica della società  e quindi è necessario più tempo per esaminare i termini della questione.
Gli avvocati degli Stati, che chiedono di fatto la produzione di versioni di Office per sistemi operativi concorrenti e la pubblicazione del codice di Internet Explorer, accusano Microsoft di voler semplicemente dilazionare una pronuncia definitiva sul caso.
Microsoft risponde che sono gli Stati che di fatto hanno aperto un nuovo caso portando a rimedi completamente diversi da quelli che si potevano immaginare fino ad alcune settimane fa.
Secondo alcuni esperti legali è difficile che Microsoft ottenga ascolto dalla giudice Kollar-Kottely. Un uguale argomento per dilazionare il caso era già  stato apposto quando a presidere il procedimento era il giudice Jackson
Intanto è già  stata resa nota una lista di testimoni che dovrebbero presentarsi di fronte alla corte. Si tratta 14 personalità  del mondo informatico che presenteranno argomenti contro Microsoft, tra questi Larry Pearson di SBC Operations, il vicepresidente di Nokia William Plummer, managers di America Online, Oracle e Sun.
Microsoft porterà  in tribunale per testimoniare a suo favore il CEO Steve Ballmer e numerosi manager che reggono le sorti delle divisioni di Redmond.