Processo Microsoft, non tutto è finito

di |
logomacitynet696wide

Non tutto è detto per il processo Microsoft. La corte d’appello respinge la richiesta di cancellare i capi d’accusa e rinvia il procedimento alla corte di primo giudizio. “Una punizione ci deve essere”, dicono i giudici.

Se qualcuno pensava che per Microsoft il peggio, nel caso per esercizio illegale del monopolio, fosse passato deve oggi ricredersi. Nonostante, infatti, la corte d’appello abbia cancellato la sentenza con cui Jackson aveva ordinato la separazione per il gigante di Redmond la separazione in due differenti società  è ancora ben distante la assoluzione vera e propria. Anzi, in base a quanto ha disposto oggi la stessa corte d’appello, si prospettano ancora tempi piuttosto duri per Bill Gates.
Microsoft, infatti, si è vista oggi respingere la richiesta di riconsiderare il giudizio di avere illegalmente unito il suo Os e il navigatore per Internet. La domanda era stata depositata presso la corte d’appello in occasione della sentenza con cui essa aveva cancellato la disposizione di Jackson per la separazione in due tronconi di Microsoft ribadendo però la colpevolezza della stessa Microsoft per quello che riguardava il merito dell’accusa. In quel momento gi avvocati delle Finestre avevano intravisto la possibilità  di chiudere definitivamente il caso chiedendo anche la revisione del giudizio di colpevolezza, richiesta ritenuta però non ammissibile da parte della corte d’appello. “Non intendiamo precludere la considerazione di provvedimenti che pongano rimedio alla situazione”, si legge nel breve comunicato.
Il che significa che Microsoft non avrà  un nuovo giudizio e ad una revisione del processo (che avrebbe avuto tempi lunghi ed esiti incerti) ma una nuova pena che verrà  decisa da un nuovo giudice.
Certo non è affatto detto che la pena sarà  altrettanto severa quanto quella imposta dal vulcanico Jackson, ma in un momento come questo in cui sono sempre di più coloro che temono che con XP Microsoft ripeta l’esperienza fatta con Windows 98 ce n’è d’avanzo per togliere il sorriso dal volto dei managers e degli avvocati di Redmond.