Programma sviluppo iPhone, (quasi) tutte bocciate le domande

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Apple respinge in massa le richieste di divenire sviluppatori registrati per iPhone. Nel programma solo poche e prescelte realtà vicine alla Mela alle quali verrà concesso di guardare dentro al firmware 2.0.

Un gran numero di sviluppatori che hanno presentato domanda per accedere al programma di sviluppo per iPhone stanno ricevendo in queste ore un messaggio di posta elettronica che comunica loro che non sono stati accettati da Apple. Ad inviare la comunicazione è l’ufficio che si occupa di esaminare le richieste internamente alla società  della Mela.

I messaggi sono due, uno si rivolge agli sviluppatori americani ai quali si fa sapere semplicemente che la loro domanda non è stata, per ora, accettata, e uno inviato agli sviluppatori che risiedono al di fuori degli Usa. A quest’ultima particolare categoria si ribadisce quando noto, ovverso che per ora l’iniziativa non è aperta a chi non ha un’attività  all’interno dei confini degli Usa. A tutti si fa sapere che successivamente Apple, una volta terminata questa prima fase, prenderà  di nuovo in esame tutte le richieste per verificare l’eleggibilità .

Poiché sembrano essere state respinte domande di sviluppatori di ogni tipo, da quelli on line a quelli Premiere, è molto probabile che il criterio di scelta si fondi sul modello più restrittivo possibile: tutti esclusi, tranne gli… invitati direttamente da Apple. Se così fosse non ci sarebbe da stupirsi troppo; chi viene infatti accettato metterà  le mani sul codice di iPhone 2.0 beta, ovvero della prossima versione del software per iPhone all’interno del quale potrebbero nascondersi diversi segreti ed è probabile che l’ultima cosa che Apple vuole è diffondere ai quattro angoli del globo un codice tanto delicato. Per altro agli sviluppatori verrebbe consegnata assieme alla versione 2.0 del firmare, anche un certificato digitale, indispensabile per testare il software direttamente sul telefono e anche questo potrebbe essere un ottimo motivo per evitare una larga diffusione del programma. Ad avere il software potrebbero quindi essere software house strategiche, quanto molto vicine ad Apple, quelle su cui Cupertino potrebbe contare per il lancio in grande stile dell’App Store che dovrebbe arrivare entro fine giugno.

Tutti gli altri sviluppatori dovranno accontentarsi di svolgere i loro test sull’emulatore di iPhone, questo sì a disposizione di tutti. Per averlo basta infatti fare richiesta e scaricare (gratuitamente) l’Sdk, la serie di strumenti che servono a creare programmi per iPhone.