Programmi rifiutati su App Store, Apple silenzia gli sviluppatori

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Troppe polemiche per le applicazioni rifiutate su App Store. Cupertino decide di silenziare gli sviluppatori con una stretta all’accordo di riservatezza. Proibito dire quando un programma viene respinto dallo store.

Troppe polemiche e troppe critiche. Questa la ragione per cui Apple ha dato un nuovo giro di vite alla politica di comunicazione tra i suoi addetti al sistema di supporto alla pubblicazione di applicazioni su App Store e gli sviluppatori. Da oggi, infatti, tutti gli scambi di posta sono esplicitamente sottoposti ad embargo, il che significa che i contenuti non sono più liberamente comunicabili al di fuori del canale tra lo sviluppatore ed Apple stessa.

La scelta di esplicitare chiaramente che nulla di quanto Apple dice agli sviluppatori può essere ripubblicato o anche semplicemente riferito, ha evidentemente a che fare con il fuoco di fila di opinioni negative che si sono scatenate intorno alla scelta di rifiutare alcune applicazioni. Tra di esse ricordiamo Podcaster, un programma per scaricare i podcast e Mailwrangler, utile a scaricare direttamente posta Gmail da più account senza passare dall’uno all’altro.

Pubblicando in testa ai messaggi la scritta: “the information contained in this message is under non-disclosure”, Apple intende mantenere riservate le sue scelte in materia di accettazione o rifiuto delle applicazioni, equiparandole esplicitamente alle altre comunicazioni già  sottoposte ad accordo di riservatezza. In realtà , come notano diversi siti, già  il precedente accordo firmato dagli sviluppatori avrebbe proibito la diffusione di queste informazioni, ma diversi sviluppatori avevano comunque reso pubblico il rifiuto delle loro applicazioni, suscitando un acceso dibattito sulla filosofia applicata da Apple in materia. Ora esplicitando chiaramente che anche le comunicazioni in materia di accettazione o rifiuto delle applicazioni è sottoposto ad embargo, Cupertino si dota di un’arma che potrebbe essere usata più facilmente e con meno scrupoli nei confronti di chi viola le regole.