Protezione violata per Mac OS X per Intel? Tutto da rifare

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L’antico sogno di vedere Mac OS X girare su un comune PC è divenuto sempre più concreto da quando Jobs ha “portato” Mac OS X su processori Intel. La guerra tra cracker e protezioni continua a svolgersi nel sottobosco di Internet, ma tra le parti in lotta chi vincerà ?

Tutto da rifare per il cracker Maxxum: assunto agli onori della cronaca per aver violato il meccanismo di protezione di Mac OS X Intel. Egli da poche ore aveva annunciato di aver realizzato una nuova serie di crack per poter installare OS X su un qualsiasi PC di bassa lega, avente le caratteristiche richieste.

Effimera è la gloria degli uomini agli occhi degli dei, e nell’arco di un giro della lancetta grande dell’orologio, dall’Olimpo cupertiniano è giunto un aggiornamento decimale del Sistema Operativo, giusto in tempo per rendere vani i suoi sforzi.
Coincidenza, casualità ?

Lasciando ai cospirazionisti lo sviluppo di questo punto è da notare che l’update a 10.4.5 modifica in profondità  componenti del kernel del Mac OS X, rendendo inapplicabili le patch realizzate dal talentuoso cracker.
In realtà , il lavoro di Maxxum, a tutto ieri, era ancora in una fase preliminare; fase che sarebbe potuta sfociare nell’installazione di Mac OS X per Intel su un qualsiasi assemblato PC purché dotato di processore con set di istruzioni SSE2.

In ogni caso, si tratta sempre di un esercizio tecnologico, piuttosto che di una soluzione realmente sfruttabile: in un momento storico come questo, in cui la funzionalità  del proprio computer passa per una corsa continua all’aggiornamento del Sistema Operativo (per motivi di sicurezza, copertura contro trojan horses, exploit e virus), rimanere indietro di punti percentuale per aspettare la crack dello smanettone di turno, vanifica tutto l’avanzamento tecnologico che è associato al prodotto di Apple.

Difficilmente, poi, un professionista che fa del computer il mezzo cardine della sua attività  commerciale potrebbe rivolgersi alle incertezze delle patch di chissà  chi e chissà  quando (per tacer dei problemi di compatibilità  con schede e dispositivi di terze parti). Verrebbe, inoltre, trascurato il vincolo della licenza di utilizzo del Mac OS, la quale esplicitamente lega Sistema Operativo e computer marchiati con la Mela.

Tutta la complessa procedura di messa in opera, poi, è in grado di scoraggiare tutta quella fascia di curiosi, per i quali, in ogni caso, Mac OS X non sarebbe una piattaforma da lavoro.
L’autore della modifica non autorizzata dichiara che il livello di protezione implementato da Apple è più basso di quello atteso. Se, in pochi giorni, sentissimo parlare di una nuova crack per l’attuale Mac OS X 10.4.5, ci sarebbe quasi da credergli.

Ringraziamo per la segnalazione Stefano Giungato