Psystar, bilancio a picco per le spese legali della causa Apple

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La presentazione dei documenti con cui Psystar, il produttore non autorizzato di cloni in causa con Apple, chiede l’amministrazione controllata, rivela che è stata la battaglia in tribunale con Cupertino a mandare a picco il bilancio della società  di Miami. Quasi il 70% del debito è costituito dalle spese legali. L’obbiettivo della Mela potrebbe essere molto vicino.

Altro che crisi economica e calo dei consumi. A mandare sull’orlo della bancarotta Psystar al punto da imporle la richiesta di amministrazione controllata sono state le spese legali sostenute per la battaglia in tribunale contro Apple. A rivelare che grande parte del debito contratto dal produttore di cloni di Miami è frutto delle parcelle dello studio Carr & Ferrell sono i documenti presentanti al giudice che si sta occupando dei bilanci di Psystar.

Secondo Gregg Keizer, giornalista di Computerworld che ha avuto accesso alle carte, gli avvocati di Psystar starebbero attendendo il pagamento di 88mila dollari il 34% del totale dei debiti che ammontano a 259mila$. Se si pensa che di questi 259mila dollari di rosso, altri 120mila sono dovuti allo stesso proprietario, Rudy Pedraza che ha fatto un prestito alla sua stessa società , la percentuale di debito vantata da Carr & Ferrell ammonta a ben il 63% del totale. Da notare che quasi 7000 dollari sono poi dovuti per l’opera di mediazione obbligatoria richiesta dal giudice ad Apple e a Psystar. In pratica la causa di Apple pesa sul 68% del totale dei debiti del produttore di cloni.

La situazione suscita interesse ma certo non dovrebbe stupire visto che da sempre gli osservatori della vicenda che oppone Psystar ed Apple hanno sostenuto che la causa legale avrebbe finito per mettere nei guai proprio Psystar costretta a battagliare a suon di carte bollate con un colosso dell’elettronica, servendosi obbligatoriamente di costosi studi legali. La stessa azione di Apple è parsa fin dall’inizio mirata proprio ad indebolire se non ad affondare definitivamente Psystar, distraendo buona parte delle sue risorse economiche; le stesse richieste inoltrate dagli avvocati della Mela puntavano dritte al bilancio dell’avversaria a cui veniva richiesto di ritirare tutti i prodotti venduti, un provvedimento che dovesse diventare esecutivo significherebbe sicuramente la chiusura di Psystar.

Psystar, che nelle comunicazioni formali per la richiesta del charter 11 (l’amministrazione controllata), non cita in alcun modo i debiti per la causa legale, dovrà  presentare un piano di rientro illustrando parallelamente diversi dettagli del suo bilancio.

Nell’attesa che si definisca la vicenda del chapter 11, il procedimento tra Apple e Psystar è stato sospeso.