Psystar, clone Mac: sistemi di pagamento bloccati

di |
logomacitynet696wide

Ancora guai per Psystar. Nel corso della giornata di ieri la società che forniva il supporto al pagamento dei “cloni” Mac ha bloccato le transazioni. Il sito torna on line con i servizi i Paypal. Il mistero continua ad aleggiare sulla società di Miami che sfida il contratto di licenza di Leopard.

Ancora guai per Psystar. La società  di Miami assurta agli onori della cronaca per avere creato un clone Mac non autorizzato è stata infatti obbligata a cambiare il fornitore dei servizi di pagamento per ragioni non conosciute.

A rivelare il dettaglio che certo non contribuisce ad incrementare la fiducia in Psystar, dopo il triplice cambio di sede e dopo avere appreso che il team OSx86, i creatori dell’€™hack usato per far girare Leopard sul clone, non ha autorizzato l’€™utilizzo della loro soluzione, è C/Net.
In base alle informazioni raccolte dal sito Internet, Powerpay, che fungeva da garante per le transizioni di denaro dai clienti a Psystar, avrebbe declinato l’€™autorizzazione per il servizio dopo avere verificato l’€™infrazione ad alcune regole che normano il contratto. Quale siano i commi a cui Psystar non avrebbe fatto fronte non viene specificato da Luisa Deluca, responsabile del settore che per Powerpay si occupa di prevenire i mancati introiti. Si è appreso unicamente che ora a gestire le transazioni è Paypal.

Il blocco dei pagamenti era stato notato nel corso della giornata di ieri da diverse testate. Sulla prima pagina si leggeva un messaggio di scuse per il disguido.

Nel frattempo Psystar, che continua a restare in attività , ha cercato di giustificare la ragione del triplice cambio di indirizzo indicando in un errore la ragione della prima modifica e nella necessità  di trovare nuovi spazi le successive. In realtà  chi ha avuto la pazienza di investigare ha scoperto che, se non altro, i successivi indirizzi erano stati riportati a caso visto che nei luoghi indicati nessuno conosceva Psystar.

Al momento nessuno dei giornalisti tra i tanti che inseguono i due titolari della società  (i fratelli Pedroza) sembra essere stato tanto fortunato da avere avuto l’€™intervista che potrebbe chiarire molti dei dubbi che si addensano sull’€™iniziativa.