Psystar, in vendita un hack software per installare Snow Leopard su qualunque PC

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La società  in causa con Apple per aver prodotto cloni Mac non autorizzati, o meglio, PC assemblati modificati per eseguire con pratiche poco ortodosse Mac OS X, ha messo ora in vendita un software che consente l’installazione di “qualunque sistema operativo moderno”, incluso Mac OS X Snow Leopard, su un normale e comune PC.

Psystar, la società  in causa con Apple per aver prodotto cloni Mac non autorizzati, o meglio, PC modificati per eseguire con pratiche poco ortodosse Mac OS X, ha rilasciato “Rebel EFI“, un software commerciale che consente l’installazione di “qualunque sistema operativo moderno”, incluso Mac OS X Snow Leopard, su generici PC.

I computer supportati sono tutti i PC con CPU Intel Core 2 Duo, Core 2 Quad, i7 o Xeon Nehalem. Secondo le istruzioni riportate da Psystar per installare Snow Leopard è sufficiente acquistare il software, scaricarlo su un computer, copiarlo su un CD e sfruttare quest’ultimo per avviare un qualunque PC e portare a termine l’installazione del sistema operativo usando il normale DVD di Mac OS X Snow Lepard.

Il tool verifica la configurazione del sistema e installa i driver appropriati in base a scheda madre, chipset, schede video e dispositivi trovati; si tratta con tutta probabilità  di tecniche non nuove e già  conosciute tra gli ambienti “sotterranei” della rete dei cosiddetti utenti “hackintosh”.

Psystar afferma che il software sarà  per un po’ di tempo disponibile in una versione a costo ridotto al fine di “testarne la compatibilità “. Il normale prezzo di vendita del software è, infatti, 90$, ma al momento è venduto a 50$.

La controversa società  di Miami si appresterebbe a lanciare anche un “programma di approvazione” tramite il quale gli utenti potranno richiedere aiuto in caso di difficoltà  con le corrette impostazioni di sistemi e componenti.

Nonostante i numerosi guai legali, Psystar continua dunque imperterrita la sua guerra con Apple; il rilascio del bootloader su CD è solo l’ultimo di una serie di plateali atti (ampiamente documentati da Macity) grazie ai quali la società  è finora sempre riuscita a guadagnare tempo, offuscare e ritardare il più possibile le procedure legali.

Incurante dei problemi giudiziari, poco meno di un mese addietro la società  ha anche annunciato un programma per consentire a produttori PC di terze parti di certificare i sistemi “compatibili con la tecnologia Psystar”: nient’altro che il software che oggi viene venduto a tutti.

Una tecnica simile a quella ora sbandierata da Psystar è in realtà  proposta anche da Asem la quale mette in vendita un costoso dispositivo USB, rivelatosi essere un mese addietro nient’altro che… una normalissima chiavetta USB da pochi dollari modificata per contenere il bootloader Chameleon-132 (un software creato da una community che si prefigge lo scopo di far girare Mac OS X sui normali PC) e un pizzico di DRM (protezione digitale cifrata) per nascondere il codice sottostante.

Il sospetto che, come afferma Apple, dietro a Psystar ci sia qualche finanziatore occulto si fa sempre più concreto: non si spiegherebbe, altrimenti, il suo atteggiamento pervicace e come una così piccola società  possa sobbarcarsi continue cause. A coprire a suon di dollari Psystar ci potrebbe essere un costruttore di computer o qualche realtà  ostile ad Apple, che avrebbe avviato l’operazione per sondare il terreno e la risposta del sistema legale degli Stati Uniti ad una simile sfida; se Psystar dovesse uscire indenne qualcuno con più soldi e immagine della piccola società  di Miami potrebbe raccoglierne il testimone e sfidare su larga scala Apple con dei cloni veri e propri.
[A cura di Mauro Notarianni]