Psystar, un complotto per fermare Apple?

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Secondo alcuni siti americani Apple temerebbe un complotto dietro al caso Psystar. Le prove sarebbero nei documenti presentati al tribunale che deve decidere sul caso del produttore di cloni nei quali si fa cenno a misteriosi alleati. Ma lo scopo di Cupertino potrebbe essere semplicemente quello di identificare chi produce l’hack che fa girare Mac Os X su hardware generico.

C’€™è un complotto su vasta scala per danneggiare Apple dietro alla vicenda Psystar? Secondo alcuni siti americani la possibilità  che, se non altro, Cupertino abbia questo sospetto, emerge dalla documentazione presentata al giudice che dovrà  decidere sul caso.

La parte ‘€œincriminata’€, cui Macity aveva dato evidenza già  lunedì scorso, è quella dove gli avvocati di Apple fanno cenno a persone esterne, ‘€œindividui coinvolti nelle attività  illegali ed improprie descritte nella causa legale”. Questo, è la considerazione degli osservatori, lascerebbe pensare che nei quartieri alti della società  della Mela si sospetti che Psystar è parte di un piano per indebolire la posizione dei Mac sul mercato e a confermarlo ci sarebbe la tranquillità  con cui Psystar sta affrontando la questione. Il produttore di cloni, insomma, secondo la tesi complottista, saprebbero di avere le spalle coperte e per questo continuerebbero a produrre il loro hardware a lanciare proclami bellicosi.

In realtà , come il nostro sito aveva fatto notare già  ad inizio settimana, la spiegazione potrebbe essere più semplice e non avere nulla a che fare con il castello costruito da alcuni media americani. Il cenno a forze esterne a Psystar, potrebbe, infatti, essere semplicemente il tentativo di portare alla luce e coinvolgere nella causa legale chi ha sviluppato l’€™hack che consente a Mac Os X di girare su hardware generico e che al momento resta nascosto.

e gli avvocati di Apple riuscissero in questo intento bloccando l’€™attività  dello sviluppatore che ha creato la versione modificata dell’€™Efi e ottenessero una condanna e una sanzione pecuniaria, a quel punto prevedibilmente, molto consistente, si avrebbe un importante fattore di dissuasione nei confronti di altre realtà  intenzionate a seguire questa strada e diminuirebbero anche le possibilità  che sconfitta una Psystar ne sorga un’€™altra.

Ad oggi Psystar è stata sempre estremamente elusiva quando si è tratto di spiegare come riesca ad installare Mac Os su macchine che non sono in grado di farlo quando escono dalla fabbrica. Il sospetto è che alla base del sistema di marketing adottato da Psystar ci sia il popolare hack sviluppato da Netkas, uno sviluppatore indipendente russo. Ma la serie di aggiornamenti rilasciati successivamente al lancio della prima ondata di cloni e i necessari aggiustamenti che il software ottiene con costanza, lascia immaginare che ci sia un team di sviluppo più vasto e attivo. àˆ probabilmente questo gruppo che Apple intende scoprire e colpire quando fa cenno a realtà  esterne a Psystar.