Pubblica amministrazione e Microsoft, eco anche all’estero

di |
logomacitynet696wide

La sottoscrizione per liberare la pubblica amministrazione dalla dipendenza a Microsoft lanciata in Italia nei giorni scorsi sta ricevendo grande attenzione anche all’estero. I giornali danno eco all’iniziativa e si scopre che altrove sono stati già fatti grandi passi in questo senso

Come vi abbiamo gia’ raccontato, il sito InterLex ha preparato una sottoscrizione per far si che la pubblica amministrazione smetta di comperare costosi applicativi Microsoft in favore di suite similari gratuite (grazie all’open source) e, a volte, meglio funzionanti.< L'iniziativa, con gia' oltre 1000 firmatari, e’ stata anche ripresa dall’importante InfoWorld che in un articolo dal titolo “La rivolta italiana contro la supremazia Microsoft” descrive in maniera dettagliata e approfondita l’iniziativa di Interlex e ricorda che questa non è la prima di questo genere al mondo. Addirittura in alcuni stati sono stati gli stessi Governi a promuovere una strategia per limitare la dipendenza dai prodotti Microsoft. In Cina, ad esempio, si sta elaborando un progetto per basare su Linux l’intero sistema di e-commerce, la maggioranza di governo in Danimarca sollecita l’adozione dell’Open Source e in Francia esisiste una raccomandazione da parte del ministero competente per l’uso di Linux nelle scuole. Infine in Israele, il terzo produttore mondiale di software al mondo, ha ordinato l’uso solo di software Open Source nella Pubblica amministrazione.
“Sono certo – dichiara Manlio Cammarata responsabile del sito Interlex – che questa volta il Governo non potrà  sottovalutare la nostra protesta e la sottoscrizione. Da fonti confidenziali abbiamo saputo le nostre posizioni sono seriamente prese in considerazione”