Quanti GarageBand ci sono?

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“La domanda sorge spontanea” vista la quantità  di marchi con questo nome.

Nei giorni successivi al lancio di iLife ’04 di Apple, al Macworld Expo di San Francisco, il marchio GarageBand è diventato motivo di discussione.

Tutto è partito da una comunicazione letta sul sito GarageBandCreations.com che in sintesi annunciava un prossimo cambio di nome a causa di una richiesta ultimativa ricevuta dal sito GarageBand.com: “deteniamo i diritti su questo nome e quindi vi chiediamo di terminarne l’uso e desistere dall’utilizzarlo in futuro”.

L’hanno presa bene a GarageBandCreations.com e prossimamente si chiameranno MacMusicCreations.com.

Detto ciò, abbiamo voluto verificare nel database dell’ufficio marchi e brevetti degli Stati Uniti per capirne di più: e alla voce GarageBand si trovano le seguenti registrazioni, in ordine di data di registrazione:

G B N – Garage Band Network (abbandonato) numero seriale 75069099
Garage Band (abbandonato) numero seriale 75118659
GarageBand.com (attivo e registrato) numero seriale 75757323
GarageBand Records (abbandonato) numero seriale 76315605
Garage Band 101 (attivo) numero seriale 76498805
Garage Band (attivo) numero seriale 78288840
Garage Band Gig Wear (attivo) numero seriale 78244027
Garage Band (attivo) numero seriale 78244086

Uno di questi è stato registrato da Apple, il 78288840 del 18 agosto 2003, che corrisponde a Garage Band con spazio tra le due parole (mentre poi in realtà  nel sito di Apple e sulle scatole il nome è scritto così “GarageBand”).

E’ anche vero che della suite iLife ’04 solo iTunes ha un dominio web autonomo che rimanda al sito di Apple, tutti gli altri domini rimbalzano ad altri detentori.

Non sappiamo se in futuro il detentore del dominio GarageBand.com voglia andare a “fare le pulci” anche ad Apple per l’uso del marchio GarageBand ma un’altra coincidenza curiosa si evidenzia tra i due protagonisti…

Ricordate la causa in ballo tra Apple Corp. (casa editrice britannica dei primi dischi dei Beatles) e Apple Computer (quella del Macintosh con sede a Cupertino) che verte sull’ingresso nel campo musicale (ultimamente massiccio, diremmo, ndr) dell’azienda presieduta da Steve Jobs, quando invece vigerebbe una moratoria vecchia di 13 anni che impediva, di comune accordo, “impegni musicali” da parte dell’azienda del Mac?

Ebbene, quel Sir George Martin che ora siede tra i consiglieri d’amministrazione del sito GarageBand.com è stato il primo produttore e scopritore dei Beatles.

Credete anche voi ad un destino potenzialmente vendicativo?

Grazie a Fabio Ranfi per la segnalazione.