Quarto fiscale, 170 milioni di profitto

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Apple ha annunciato profitti per 170 milioni di dollari, ovvero 47 cents per azione, al di sopra di quanto previsto nei giorni scorsi ma solo grazie alle vendite di azioni di ARM. Senza i guadagni “una tantum” Apple non avrebbe centrato le pur modeste previsioni della vigilia. “I problemi sono giunti dal Cubo – ammette Steve Jobs presente alla conferenza, come supposto dal nostro sito – ma anche dal fatto che le nostre macchine Pro hanno velocità più basse di quelle della concorrenza. Per la prima volta Apple ammette che il “fattore 1 GHz” danneggia il mercato della Mela e stronca le “internet appliances”: “servono a poco. Per Internet per ora ci vogliono i computers”

So è aperta pochi minuiti fa, con un leggero ritardo, al conferenza di presentazione dei risultati fiscali. Il relatore è Fred Anderson ma come anticipato anche da Macity c’è anche Steve Jobs. La relazione viene trasmessa in diretta via QT Streaming audio, Macity aggiornerà  questa pagina nel corso dell’evento, informando i suoi lettori dei dettagli della serata.

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Fred Anderson ha annunciato immediatamente i risultati fiscali. Apple ha guadagnato 170 milioni di dollari nell’ultimo quarto, 47 cents pe azione conto i 30/33 stimati. Ma i profitti si riducono a 108 milioni di dollari se non si considerano i guadagni realizzati dalla vendita di azioni ARM. Senza questo profitto “una tantum” i profitti per azione sarebbero stati di solo 30 cents, al di sotto delle previsioni di Wall Street. Nonostante questo Apple è riuscita comunque a realizzare risultati al di sopra di quelli dell’anno scorso del 20% in termini di profitti.
Anderson ha ripetuto che i motivi del calo di vendite, particolarmente difficile in settembre, sono stati le scarse del Cubo e i le difficoltà  nel settore didattico
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Anderson, ha poi denunciato margini di guadagno per macchina al di sotto delle previsioni. Solo 25% contro il 27% previsto. A questo hanno contribuito margini non al pari dell’auspicato sulle macchine di fascia alta, che hanno avuto costi di costruzione più alti sia per questioni di competitività  sul mercato che per un aumento dei costi di alcune componenti. In più molti utenti hanno preferito acquistare vecchi G4 a prezzi più bassi dei nuovi.
In aggiunta a questo, ha detto ancora Anderson, anche i magazzini sono più pieni di quanto non ci si attendesse. Apple ha così deciso di distribuire anche sul quarto successivo lo smaltimento delle scorte. Questo causerà  ripercussioni anche sul quarto di dicembre. Il fatturato sarà  di solo 1.6 miliardi di dollari contro i 1.85 rispetto al trimestre attuale. Il calo è sensibile, visto che Apple solitamente trova nel quarto fiscale dei regali natalizi il migliore dei suoi trimestri.

————-> Quarto aggiornamento
Interviene Steve Jobs che ancora una volta ripete che i problemi sono giunti essenzialmente da Cubo. Il CEO sottolinea che il debutto del nuovo computer di New York è stato sfortunato. “Un ridotto (sic!) numero di Cubi hanno avuto problemi al sistema di accensione. Si è poi diffusa la convinzione che il case fosse difettoso. Questo ha contribuito alle vendite più basse. Ma il Cubo è un prodotti alta ingegneria e faremo di tutto per lanciarlo adeguatamente”. Tra le altre cose, è stato lasciato intendere, Apple intende lanciare versioni a prezzi più bassi di quelli attuali.
Jobs ha però per la prima volta ammesso quello che molti siti (tra cui il nostro) sostengono da mesi: ovvero che i problemi di Apple sul mercato sono stati deteminati anche dalle vendite di G4 sono state al di sotto delle previsioni e questo per colpa dei MHz che, anche se solo nominalmente sostiene Jobs, non consentono ai Mac di tenere il passo con la concorrenza. “I MHz non sono tutto – ha detto Jobs – e i nostri Mac da 500 MHz sono veloci almeno quanto i PC da 1 GHz, ma questa non è la percezione dei clienti. per questo abbiamo avuto vendite più basse del previsto. Stiamo però lavorando con Motorola per chiudere il gap entro i primi sei mesi del 2001”

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Steve Jobs si è detto in ogni caso fiducioso che le cose cambieranno nelle prossime settimane. “Apple sta lavorando alacremente per tornare ai livelli di sempre – ha detto Jobs -; allo studio c’è una delle linee di prodotto più innovative tra quelle che io abbia mai visto. Stiamo per lanciare MacOs X che sarà  un cardine della nostra strategia. Vedrete anche più applicazioni in stile iMovie”
Jobs non ha detto di che tipo di applicazioni si tratterà , precisando che si tratta di “due prodotti non ancora annunciati”. Molto probabilmente potrebbero essere i primi frutti dell’acquisto di Astarte.

————-> Quinto aggiornamento
Nel corso della serie di domande da parte degli analisti presenti, che prevalentemente puntavano a capire che effetti potrebbero avere sul bilancio di Apple la poltica di prezzo delle prossime settimane, Jobs ha anche fatto cenno alle cosidette “internet applicances” che secondo qualcuno (l’analista di Merril Lynch in particolare) sarebbero l’unica ancora di salvezza per Apple. “I navigatori di Internet – ha detto Jobs – non sono adeguati alla velocità  con cui si evolve Internet. Si tratta di macchine chiuse che oggi consentono di vedere il 75% dei siti Internet ma dopo sei mesi possono diventare inutili”. Questo perchè la rete si evolve con una rapidità  tale da impedire a macchime chiuse di ricavarsi uno spazio vitale