Quartz Extreme, cos’é, come funziona

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Una delle novità  di rilievo di Jaguar è Quartz Extreme. Desktop accelerato e più “agile” grazie ai chip 3D. Vediamo di fare il punto su che cos’é e come funziona

La mancanza di reattività  della interfaccia grafica è una delle lamentele più gettonate dagli utenti di MacOS X, ed in effetti la pesantezza introdotta da ombre, trasparenze, font che usano l’antialias, non è trascurabile e in alcuni casi fa passare in secondo piano l’efficienza del motore Unix dell’ OS di Apple.
Per porre rimedio a questo problema, Apple introdurrà  una tecnologia chiamata
Quartz Extreme all’interno della prossima release di MacOS, l’attesissimo Jaguar in uscita il 24 Agosto.

Ma cosa è Quartz Extreme?
In breve, è un modo per far gravare gran parte degli effetti di cui abbiamo parlato non più sul processore del computer, ma su quello della scheda grafica: Quartz si appoggia ad OpenGL in modo da convertire ogni finestra in un poligono texturizzato, che viene poi inviato alla scheda video; questa a sua volta provvede a disegnarla sullo schermo In questo modo il processore viene alleviato dalla necessità  di calcolare ogni singolo pixel.
Tutto ciò, se aggiunto al fatto che Jaguar promette di essere più veloce di suo, anche senza l’intervento di Qurtz Extreme, dovrebbe garantire notevoli miglioramenti per quanto riguarda la fluidità  e la velocità  nello spostamento delle finestre e nel loro ridimensionamento.

Come vi abbiamo segnalato tempo fa non tutti potranno usufruire di Quartz Extreme.
I requisiti minimi impediscono ai portatili anche con meno di un anno di vita (iBook 2001) l’utilizzo della tecnologia.
E’ richiesta una scheda video su bus AGP2x (consigliato il 4x), di tipo ben specifico (nVidia GeForce 2MX/3/4MX/4Ti con 32 MB o qualsiasi ATi Radeon e ATi Radeon Mobility con 16 MB).
La VRAM da 16MB funziona bene per le risoluzioni più basse, ma è consigliata quanta più memoria possibile se volete avere molte finestre aperte, anche minimizzate) Il risultato è che dall’accelerazione sono escluse molte macchine che erano in vendita ancora pochi mesi orsono, in particolare i portatili, che non hanno la possibilità  di cambiare la scheda video.

L’idea di accelerare il desktop, rendendolo di fatto una animazione 3D, non è nuovissima ma non esiste altra implementazione sul mercato; Microsoft ha annunciato che farà  qualcosa di simile su Longhorn, la prossima release di Windows, ed è stata costretta ad allungare i tempi proprio a causa della necessità  di hardware video altamente performante, presente al momento in percentuale irrisoria nella enorme base di installato di Windows.

Vi forniamo alcuni dati sull’efficienza di Mac OS X e di Quartz extreme in questo servizio su Mac OS X 10.2 in Italia.

[A cura di Marco Centofanti]