RIM perde quota, sarà  un trimestre peggiore delle previsioni

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RIM annuncia profitti inferiori alle previsioni per il trimestre in corso. Il Playbook vende di più, ma i Blackberry calano; previsti tagli di personale e la revisione della struttura manageriale. Il titolo in borsa precipita e torna ai valori del 2006.

Problemi in casa RIM: i profitti per il trimestre in corso saranno più bassi di quelli previsti durante le passate settimane e anche il fatturato sarà al di sotto di quanto stimato. A dirlo è la stessa società di Waterloo con una nota diffusa nelle scorse ore. Secondo le stime al termine dei 90 giorni in corso le vedite saranno tra i 4,2 e i 4,8 miliardi di dollari, largamente al di sotto della media ipotizzata dagli analisti che era di 5,47 miliardi di dollari; il guadagno sarà tra 0,75 e 1,05 dollari e non 1,40 dollari.

I dati sono conditi da cifre non troppo rassicuranti sulle vendite di Blackberry anche queste al di sotto delle previsioni; RIM ha immesso sul mercato 13,2 milioni di telefoni nel corso dell’ultimo trimestre, meno dei 13,6 milioni ipotizzati dagli analisti e nel corso dei presenti 90 giorni le vendite saranno tra 11 e 12,5 milioni contro i 13,7 milioni delle cifre stilate dagli osservatori. RIM ha però notizie moderatamente buone per i Playbook che alla fine del trimestre saranno 500mila, più dei 350mila delle previsioni ma un numero irrisorio rispetto a quello di prodotti concorrenti.

quartier generale rim

RIM per fare fronte alle sfide che indubitabilmente gli si presentano ha deciso di tagliare il personale per una numero di lavoratori non specificato e di modificare la sua struttura manageriale. Alcuni analisti, come Brian Modoff di Deutsche Bank Securities, invita l’azienda canadese anche a cambiare i vertici stessi dell’azienda eliminando il doppio CEO (oggi Balsillie e Lazaridis condividono l’incarico) e a nominare un presidente. Ma Balsillie ha immediatamente tagliato ogni speculazione in merito affermando che «il completamento della transizione per portare l’azienda al prossimo livello è qualche cosa che nessuno di noi può fare da solo»

Le cattive notizie hanno inciso pesantemente sul titolo RIMM; al momento in cui scriviamo le azioni scambiate al Nasdaq stanno perdendo circa il 22% e sono tornate al valore che avevano nel 2006, prima della rivoluzione Blackberry e, soprattutto (e non caso) prima dell’annuncio di iPhone.