Rai Mondiali: non stop sul sito RAI e un’€™applicazione per iPad (che non c’€™è)

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Per seguire l’evento dall’ufficio o da luoghi nei quali non c’è la TV, la RAI trasmetterà 25 partite in diretta streaming. La RAI aveva anche comunicato che possessori di iPad potevano scaricare un’applicazione gratuita realizzata specificatamente per l’occasione. Peccato che l’applicazione a tutt’oggi risulti inesistente sull’App Store.

La RAI ha predisposto un’interessante offerta editoriale con una non-stop di oltre un mese sul portale www.mondiali.rai.it che sarà disponibile per le dirette, l’on demand e le news in tempo reale.

Sul sito dedicato, le 25 partite in diretta streaming saranno offerte con una funzionalità denominata “highlights”: momenti salienti selezionati e taggati dalla redazione. Gli highlight saranno attivi anche per la funzione di “catch up” sulle 25 partite Rai previste per Sudafrica 2010, che consente di rivedere interamente gli incontri in differita.

Saranno, infine, disponibili in modalità on demand le rubriche di Rai Sport sull’evento (con all’interno le sintesi di tutte le 64 partite dei Mondiali), le news in tempo reale, gli approfondimenti, le statistiche e le fotogallery.

Quanto alla banda, RaiNet ha fatto sapere di aver investito sulla tecnologia Smooth streaming, che permetterà al flusso di dati di adattarsi alla banda disponibile. Una gestione flessibile che – a detta dell’azienda – permetterà di agganciare anche le connessioni Adsl più basse, senza il rischio di incorrere in sovraccarichi.

Dall’inizio dei Mondiali 2010, aveva fatto sapere la RAI, “chiunque installi l’applicazione gratuita RaiMondiali, sviluppata da RaiNet e Neos-mobc3, con iPad potrà fruire dell’applicazione ottimizzata per il nuovo dispositivo lanciato da poco sul mercato da Apple. Si potrà quindi vedere la diretta e il vod delle 25 partite più importanti del Mondiale, comprese ovviamente tutte quelle degli Azzurri, accedere a news in tempo reale su tutto quello che avviene, classifiche e curiosità”.

Peccato però che l’applicazione, almeno al momento in cui scriviamo, non è stata ancora resa disponibile. Se è un problema di approvazione, ci chiediamo come sia possibile che la RAI non si sia posta in tempo il problema, poiché altre applicazioni specifiche sono state presentate, approvate e rese disponibili da più di due settimane.

[A cura di Mauro Notarianni]