Ram, vicino il giorno del giudizio?

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Il mercato della Ram è in crisi. Prezzi in precipitosa discesa e magazzini strabordanti e la luce non compare ancora in fondo al tunnel

Il mercato della Ram è sul punto di un caos generalizzato? Forse le cose non sono così drammatiche, ma certo, in ogni caso, il futuro non appare roseo per le societgà  che operano nel settore.
All’orgine della crisi, segnala in un articolo approfondito C/Net, i prezzi in costante calo e la recessione nel settore informatico.
Nel corso dell’ultimo semestre, infatti, i produttori di chip sono stati costretti a calare costantemente i prezzi per fare fronte alla riduzione della domanda. Questo fenomeno ha condotto alla comparsa sul mercato di fenomeni distorsivi come stock di Ram offerti a prezzi inferiori a quelli di produzione. Basti pensare che un chip per una memoria SDRAM viene oggi offerto a 1,50$ quando solo un ann fa costava 18,40 dollari; non va meglio nel settore delle DRAM con prezzi calanti di oltre il 30%.
Secondo gli esperti del settore e gli analisti in questo momento la Ram è ai prezzi più bassi di tutti i tempi e con prospettive di ripresa ancora distanti e con in vista anche la riduzione del numero dei concorrenti sul mercato.
In questo momento solo i maggiori tre produttori al mondo (Samsung, Micron e Hynix) sembrano in grado, grazie alla loro massa critica, di mantenere le posizioni e continuare a restare nel campo delle memorie. Per tutti gli altri le prospettive sono quelle di chiusura della produzione o accorpamento.
Al momento i produttori sono impegnati in una battaglia per la sopravvivenza che ha poche strade percorribili e qualche sentiero obbligato. Il primo è liquidare le scorte in eccesso, operazione non facile considerando la diminuita domanda. Il secondo cominciare a produrre tipi di Ram più costosi e in fase di espansione come le DDR e le memorie Rambus. Ma perchè queste strategie abbiano successo la precondizione è che il mercato dell’informatica riprenda quota e questa per ora è solo una speranza, non una certezza.