Real, la campagna contro Apple parte male

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La campagna lanciata da Real contro Apple e le sue politiche nel campo della musica digitale parte col piede sbagliato. La petizione on line assaltata da orde di contestatori viene tolta dal sito mentre in borsa prevale lo scetticismo.

Non sta andando esattamente come previsto la ‘€œcampagna per la libertà  di scelta per la musica digitale’€ lanciata da Real. L’€™iniziativa che si presenta come una sorta di crociata a favore di coloro che contestano la chiusura della piattaforma iPod, con tanto di sito Internet, annunci pubblicitari, forum di discussione, petiziioni, ma che in realtà  si può senza andare troppo lontani dal bersaglio identificare come una semplice promozione a sostegno di Rhapsody, il, fino ad oggi, poco fortunato negozio di musica on line di Real, sta deragliando da binari previsti.

E’€™ in particolare la parte ‘€œinterattiva’€ della iniziativa, quella che parte dal sito per cercare il sostegno del ‘€œpopolo’€ della musica digitale’€ che ha preso una piega, forse, non precisamente prevista da RealNetworks. La petizione lanciata sul sito www.freedomofmusicchoice.org, è sì stata presa d’€™assalto, ma la stragrande maggioranza dei firmatari contestano (spesso molto ‘€œesplicitamente’€) non Apple ma Real. Si tratta di utenti Mac (ma non solo) che accusano, a seconda dei casi, Real di sciacallare il successo di iPod, di scarsa professionalità , di povertà  di idee, di avere addirittura ‘€œrubato’€ le tecnologie di Apple. Il ristato è stato talmente disastroso che Real ha deciso di togliere prima la possibilità  di scrivere commenti, poi addirittura quella di scrivere il proprio nome perché molti ‘€œfirmatari’€ usavano questa opzione per esprimere, sempre con pochi giri di parole, il proprio parere, firmandosi, ad esempio, come ‘€œReal Fa Schifo’€ o ‘€œSiete Ridicoli’€ o ancora ‘€œVergognatevi’€. Ora che sul sito di Real è possibile firmare la petizione solo registrandosi, il numero dei commenti è sceso vertiginosamente, ad apparente riprova che la sensibilità  sugli argomenti proposti da Real (o sui motivi e le modalità  con cui la campagna è stata lanciata) non è particolarmente alta.

Ma al di là  delle ‘€œorde’€ degli utenti Mac (e non) che contestano Real che potrebbero anche essere liquidata con commenti folkloristici, Real dovrebbe essere più preoccupata delle ricadute listino di borsa che riflette, invece, le valutazioni degli investitori. All’€™annuncio della campagna, nel corso della giornata di martedì, il è sceso di 20 centesimi fissato a 5 dollari, molto vicino al minimo degli ultimi mesi di 4,95$ registrato giovedì scorso. Ieri è poi risalito a 5,16$, che resta comunque una soglia molto bassa se si pensa che a fine giugno RNWK era arrivato a sfiorare i 7 dollari, circa il 40% in più dell’€™attuale quotazione.

Il timore degli investitori è che Real, già  pressata dalla concorrenza feroce di Microsoft nel campo dei player, per cercare di recuperare terreno nel settore della musica digitale a suon di sconti e di iniziative promozionali, la porti a sfidare in una guerra dai contorni incerti, Apple e le altre potenze del settore con ricadute tutte da valutare sul bilancio. A tal proposito non gioca a favore della tranquillità  di chi punta sulle azioni di Real la notizia, diffusa direttamente da Real, che la campagna ‘€œFreedom of Choice’€ inciderà  sulle tasche degli investitori per un centesimo su ogni azione posseduta.