Real sfida Microsoft

di |
logomacitynet696wide

Real va verso l’Open Source e scaglia un guanto di sfida a Microsoft. Un server universale capace di mandare in streaming anche i files della concorrenza. Come reagirà  Redmond?

Piattaforma per lo streaming universale di contenuti multimediali e passaggio all’open source per contrastare l’avanzata di Microsoft. Questa l’ambiziosa strategia lanciata ieri da Real nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la sede della società , in California.

Dei due pilastri, preannunciati nel corso di alcuni articoli comparsi sulla stampa americana nei giorni scorsi, il più controverso è sicuramente la decisione di lanciare una piattaforma denominata Universal Server che sarà  in grado, girando sui più disparati sistemi operativi, di servire media in ogni formato, compreso, oltre a QuickTime, quello proprietario dell’avversario più acerrimo di Real, Microsoft.

Per servire audio e video in formato Windows Media Player, Real ha attuato un processo di reverse engineering che i responsabili della società  ritengono pienamente legale. Senza utilizzare codice proprietario di Redmond ciò determina la possibilità  di servire files che nelle intenzioni di Microsoft dovrebbero funzionare solo con un server Win su hardware PC.

Secondo molti osservatori Microsoft in altre occasioni avrebbe sicuramente presentato una querela contro Real per cercare di fermare questa iniziativa, ma al momento la pressione che la società  di Gates subisce a livello legale in seguito alla condanna per esercizio illegale del monopolio limitano in maniera sostanziale ogni mossa in questo senso.

In ogni caso, sempre secondo gli osservatori, il tentativo di Real di invadere il campo di Microsoft con un server universale e capace anche di dialogare con WMP è una esplicita ammissione che la concorrenza nel campo comincia a farsi pesante e che diventa importante essere in grado di supportare il suo formato proprietario.

In aggiunta a Universal Server Real ha anche annunciato il rilascio di parte del codice sorgente del suo player così da consentire alla comunità  Open Source di modificarlo ed eventualmente di costruire nuovi player fondati su di esso. In futuro, dicono alla Real, potrebbe diventare una ipotesi percorribile anche il rilascio del codice che consente ad Universal Server di mandare in streaming i file in Windows Media Player.