RendezVous su Jaguar: appuntamento in rete

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Una novità  rilevante della prossima versione di Mac OS X mostrata sul palco del keynote da Steve Jobs potrà  rivelarsi di una comodità  assoluta per chi usa il Mac in rete e testimonierà  ancora una volta la facilita’ d’uso dei computer con la Mela: RendezVous.

Dove è la novità , vi chiederete? AppleTalk già  faceva quasi le stesse cose, così come, più o meno, anche NETbios nel mondo PC.
La differenza è che Rendezvous assegna indirizzi IP, e IP è un protocollo multipiattaforma, routabile e standard, permettendo quindi di connettere praticamente ogni device a qualsiasi rete.

L’altra bella notizia è che Rendezvous non è una invenzione proprietaria di Apple, ma, come molte caratteristiche proprie di MacOS X, è uno standard aperto, sviluppato da ZEROCONF, un gruppo di lavoro creato nel 1999 e parte della Internet Engineering Task Force, e a cui hanno partecipato società  importanti come Sun, IBM e AT&T.

Ma cosa dovrebbe permetterci di fare questo Rendezvous?
Per esempio a collegare un portatile ad un desktop con un cavo Ethernet (cross o “dritto”, non importa, poiché Apple monta schede di rete autosense) e scambiare dati, senza impostare un solo parametro.
E questo è solo l’esempio più banale, una intera LAN potrebbe venire installata senza necessità  di configurazione manuale, tutti gli indìrizzi IP verrebbero assegnati tramite Rendezvous, così come i nomi dei computer, e il meccansimo di ZEROCONF provvederebbe anche alla risoluzione di nomi in indirizzi e alla scoperta dei servzi disponibili sugli altri computer della rete!

Molte di queste caratteristiche possono essere svolte anche tramite una corretta impostazione del vecchio DHCP, ma la differenza è che Rendezvous non necessita di un server, e comunque Rendezvous può coesistere fianco a fianco con gli altri metodi di configurazione IP (assegnazione statica o dinamica tramite DHCP) senza creare problemi sulla rete.

Quindi in un ufficio in cui arrivassero delle nuove macchine, queste potrebbero essere messe in funzione e, senza toccare nulla riguardo il networking, “vedrebbero” comunque immediatamente le stampanti e le condivisioni, rivelandosi così operative da subito.

Un esempio più vicino alla realtà  casalinga l’ha portato la stessa Apple: la possibilità  di connettersi alla libreria di iTunes di un altro computer, vederla aggiunta al proprio iTunes e suonare i pezzi situati sull’altro computer, senza configurare assolutamente nulla, e magari, in presenza di una base station Airport, senza neppure collegare un cavo.

Problemi?
Forse di sicurezza, nel senso che potrebbe diventare più semplice per un malintenzionato la connessione alla nostra rete, tanto più che già  i protocolli wireless non si rivelano a prova di bomba e la combinazione di ZEROCONF più 802.11b può suonare pericolosa ad un amministratore di rete.

In ogni caso, Apple è certamente da applaudire per l’intraprendenza mostrata nel far sua una tecnologia così utile e innovativa, sposandola e utilizzandola sui suoi prodotti di serie,
Immaginiamo che, come è accaduto per il wireless, gli altri prod
[A cura di Marco Centofanti]