Rim, buon successo dei nuovi Blackberry

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Rim presenta i risultati fiscali del trimestre e prevede un periodo di vendite buono, nonostante la crisi economica. Venduti 6,7 milioni di Blackberry.

La recessione e la crisi dei consumi non dovrebbero fare troppo male a Rim. Questo quello che si deduce dalla presentazione dei risultati fiscali della società  canadese annunciati questa notte.

A suscitare un moderato ottimismo sulle prospettive di successo sul mercato dei produttori di Blackberry non sono tanto i dati del precedente trimestre (sostanzialmente in linea con le previsioni e comunque positive: +66% inn fatturato), quanto lo sguardo che viene gettato sul periodo dei regali di Natale. Rim è una delle prime realtà  del mondo dell’€™economia a tracciare un sommario bilancio di questo momento dell’€™anno che potrebbe essere cruciale per misurare gli umori del mercato e fare valutazioni sul futuro. Secondo i calcoli effettuati nel corso degli ultimi giorni il profitto del trimestre che include dicembre dovrebbe concludersi con profitti di 83 centesimi per azione su un fatturato, ingente, tra i 3,3 e i 3,5 miliardi di dollari. Gli analisti prevedevano vendite per 3 miliardi di dollari. Il fatto che Rim in un momento così difficile sia in grado di incrementare il fatturato viene giudicato un fattore chiave, benché la società  di Waterloo sia stata obbligata a ridurre i margini per raggiungere questo risultato.

Il dato più interessante riguarda il successo del trio di nuovi cellulari lanciati da Rim. Sia il Perl a conchiglia, che i costosi Bold e Storm avrebbero riscosso il gradimento del pubblico. Nel corso del trimestre precedente i Blackberry venduti sono stati 6,7 milioni, un numero maggiore rispetto agli iPhone venduti nel trimestre del lancio e un dato complessivamente eccellente. Un po’€™ meno positivo sulla percentuale di penetrazione del mercato è il fatto che i nuovi utenti siano stati solo 2,6 milioni, un segnale che la maggior parte di chi compra è già  un cliente di Rim.

I dati presentati da Rim sono di un certo interesse anche per il mondo che ruota intorno ad iPhone. In base ad essi si dimostra che chi produce dispositivi innovativi è in grado, almeno in questa prima fase della crisi del consumo, di galleggiare sopra le onde generate dalla sfiducia del mercato e dalla riduzione della liquidità ; resta da vedere se anche Apple sarà  riuscita a fare lo stesso pur in assenza di quelle novità  che hanno dato una spinta a Rim.