Rischi elettromagnetici anche per il wireless?

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I problemi che provocano i telefoni portatili e gli apparati di supporto alle reti cellulari sono praticamente accertati oltre certi limiti, ma le reti wireless di altro genere possono essere assimilate?

Il timore che tutte queste onde che vagano per l’etere possano essere dannose, in certe condizioni, all’organismo umano è legittimo, ma sarà  anche il caso di fare distinzioni.
Uno studio della Cahners In-Stat Group delinea la tendenza futura: le reti locali senza fili passeranno da un valore di 1 miliardo di dollari nel 2002 a 4,5 miliardi di dollari già  due anni dopo.
Il presidente dell’ERN – Electromagnetic Radiation Network, una organizzazione non profit per un uso consapevole delle radiazioni elettromagnetiche, scuote i meno attenti col seguente ammonimento “viviamo con reti senza fili che ci circondano a nostra insaputa, ma molte domande sono ancora in attesa di risposta”.
Le frequenze radio possono essere positive o negative, talune procurano tumori, altre li curano, la cautela dovrebbe essere d’obbligo.
Entro il 2005 l’Organizzazione Mondiale della Salute dovrebbe concludere una osservazione iniziata nel 1996 sull’esposizione alle onde radio, dei limiti dovranno essere fissati in quel contesto per preservare la salute di tutti.
In ogni caso le attuali tecnologie wireless come Wi-Fi/Airport si basano su antenne che producono campi largamente inferiori come intensita’ a quelli dei comuni cellulari.