Rivel Trail, da Intel una tecnologia open source per accelerare JavaScript

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Intel ha sviluppato River Trail, una tecnologia open source che consente di sfruttare i core multipli dei moderni processori e richiamare istruzioni per l’esecuzione di operazioni vettoriali da JavaScript.

Intel sta sviluppando una versione estesa di JavaScript con la quale le applicazioni web potranno sfruttare funzioni di elaborazione in parallelo. Ribattezzata in codice Rivel Trail, la tecnologia Open Source è stata svelata nel corso dell’Intel Developer Forum di San Francisco e una prima versione è già sfruttabile tramite un add-on per Firefox.

JavaScript, il linguaggio di scripting del web, non consente alle applicazioni web l’accesso ai core multipli dei processori o a istruzioni per l’esecuzione di operazioni vettoriali. Le applicazioni web odierne hanno dunque uno svantaggio rispetto a quelle pensate per l’esecuzione dal desktop. Poter sfruttare più core e istruzioni vettoriali consentirà di eseguire direttamente dal browser applicazioni che usano in modo intensivo la CPU come ad esempio quelle di foto editing. La tecnologia di Intel fornisce l’accesso a core multipli e consente di richiamare istruzioni per l’esecuzione di operazioni che sfruttano i vettori ed essendo incorporata in JavaScript, Intel afferma che funzionerà egregiamente in accoppiata a tecnologie standard ed emergenti come HMTL5, Canvas e WebGL, con le quali è possibile sfruttare l’accelerazione 3D delle schede video.

Durante il Developer Forum, Intel ha mostrato su una macchina con otto core un simulatore in grado di tenere conto di reali leggi fisiche sviluppato sfruttando Rivel Trail e WebGL in grado di funzionare quindici volte più velocemente rispetto a una versione scritta con JavaScript standard. Benché Mozilla non abbia avuto nessun ruolo nello sviluppo di Rivel Trail, Brendan Eich, chief technology officier dell’azienda è apparso all’IDF per dare il suo appoggio alla tecnologia. Intel sottoporrà la tecnologia agli organismi preposti alla standardizzazione ed Eich, che lavora con l’ECMA International (organismo per la standardizzazione di JavaScript) ha fatto sapere che la promuoverà presso l’ente in questione. Da notare che la tecnologia è stata presentata un giorno prima che Google includesse il Native Client in Chrome (Sandbox per l’esecuzione di codice C e C++ usando tecniche per l’isolamento degli errori), tecnologia che Mozilla preferisce tenere fuori dal browser.

 

[A cura di Mauro Notarianni]