Rivers for Tomorrow, un sito per mappare i bacini fluviali

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The Nature Conservancy e IBM metteranno a disposizione un sito web dedicato ai responsabili della gestione e della pianificazione dei bacini idrografici, per analizzare i bacini fluviali e prendere decisioni più efficaci.

The Nature Conservancy (uno dei più grandi gruppi ambientali del mondo, con più di un milione di soci) e IBM hanno annunciato i piani per la creazione di un sito web denominato Rivers for Tomorrow, dove i responsabili della gestione dei bacini idrografici potranno gratuitamente mappare, analizzare e condividere informazioni dettagliate sullo stato di salute dei bacini fluviali di acqua dolce locali.

L’applicazione online fornirà l’accesso ai dati e ai modelli computerizzati, per aiutare i responsabili della gestione dei bacini idrografici a valutare come l’uso del suolo influisce sulla qualità dell’acqua. Tematiche come la disponibilità di acqua, l’erosione del suolo, la produzione di anidride carbonica e la resa delle colture possono essere analizzate per comprendere come allestire gli sforzi di bonifica. Gli utenti potranno eseguire una serie di scenari “what-if” e creare modelli ipotetici per fare luce sulle possibili conseguenze dello sviluppo e delle politiche riguardanti un bacino idrografico. Il sito web raffigura scenari pre-calcolati sulla base delle informazioni attuali e storiche, in modo tale che i responsabili della pianificazione e le altre parti coinvolte possano mettersi subito al lavoro.

In genere, procurarsi gli strumenti e le informazioni – soprattutto informazioni satellitari e tool analitici – non è facile per il tipico gestore di un bacino idrografico. Rivers for Tomorrow affronterà questa sfida, rendendo le informazioni rapidamente disponibili.

Il progetto pilota iniziale viene condotto nei bacini del fiume Paraguay e Paraná in Brasile, anche se gli strumenti disponibili sul sito saranno alla fine utilizzabili da qualsiasi responsabile della gestione di bacini idrografici di tutto il mondo.

L’idea è stato sviluppata da The Nature Conservancy, in consultazione con gli scienziati del Center for Sustainability and the Global Environment (SAGE) dell’Università del Wisconsin, della University of Southern Mississippi e di diverse università brasiliane, tra cui l’Università di San Paolo, l’Università Federale del Mato Grosso e l’Università di Brasilia.

IBM ha annunciato anche una serie di nuovi progetti di ricerca legati all’acqua, ospitati sul World Community Grid, un altro progetto gestito dal ramo filantropico dell’azienda.

 

Fonte: IBM

 

[A cura di Mauro Notarianni]