Rogers Wireless pre-annuncia: avremo iPhone

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Rogers Wireless, principale operatore canadese, annuncia ufficialemente di avere un accordo con Apple per portare iPhone nel paese nordamericano, “ma per ora non possiamo aggiungere alcun dettaglio”, dice l’amministratore delegato.

Rogers ha ufficializzato qualche minuto fa di essere stata prescelta da Apple per la vendita di iPhone in Canada. La comunicazione ufficiale, distribuita dalle agenzie di stampa, è piuttosto scarna. Poche righe, attribuite al presidente e Ceo Ted Rogers, per dire che ‘€œRogers è veramente lieta di avere stipulato un accordo per portare iPhone in Canada nel corso di quest’€™anno. Non possiamo aggiungere nulla di più, ma vi invitiamo a restare in contatto’€.

La notizia che sia Rogers a portare iPhone in Canada non sorprende nessuno. Lo stesso operatore si era lasciato sfuggire ufficiosamente qualche tempo fa di avere un accordo in questo senso, salvo poi ritrattare qualche momento dopo. Rogers è il principale operatore mobile canadese e quello che ha la più vasta e capillare rete cellulare. Oltre a questo è anche l’€™unico a disporre di una rete Edge, il che lo aveva immediatamente assurto al ruolo di candidato unico per la vendita di iPhone nel paese nordamericano.

Nonostante non sia noto nulla dell’iPhone canadese è legittimo pensare che Rogers avrà  l’€™iPhone 3G e che anche per il Canada sarà  perseguita la politica che Apple sembra ormai avviata a seguire nei paesi dove oggi iPhone non è ancora commercializzato, ovvero sblocco del cellulare e un vantaggio competitivo per il carrier partner che avrà  iPhone in esclusiva per un certo periodo.

Detto questo resta da risolvere un piccolo mistero, ovvero la ragione per cui Rogers si sia sentita obbligata ad annunciare l’€™accordo con iPhone prima che si possano rivelare dettagli di altro tipo, come la tipologia dell’€™accordo, l’€™hardware disponibile, i contratti e la data di lancio. Il ‘€œpre-annuncio’€ è un evento sconosciuto nella pur breve storia di iPhone e certamente non in linea con le politiche di Apple.