Rolling Stone: iTunes Music Store deve ancora crescere

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La vendita on line di musica di Apple ha fatto un debutto con il botto, ma la strada che deve ancora percorrere è ancora lunga. Questo il parere della prestigiosa rivista Rolling Stone che snocciola numeri e paventa un rischio dalla versione Windows.

I numeri fatti segnare da iTunes Music Store sono molto significativi, ma il volume di vendita resta ancora relativamente basso se confrontato con il resto del panorama musicale. Questa l’opinione espressa da un articolo dell’edizione on line di Rolling Stone che porta a supporto delle sue affermazioni alcuni dati.

Se anche Apple riuscisse a mantenere il ritmo di vendita delle prime due settimane, infatti, alla fine dell’anno il fatturato che Cupertino raggiungerebbe sarebbe di 33,8 milioni di dollari, meno di quanto lo scorso anno è riuscita a ritagliarsi l’industria del vinile, che ormai occupa una nicchia decisamente ristretta. I dischi in vinile lo scorso anno hanno fatturato complessivamente 45,4 milioni di dollari.

In aggiunta a questo, riporta sempre Rolling Stones, il fatturato di Apple nel campo della vendita di musica on line non sarebbe pari a quello di Pressplay, MusicNet, Rhapsody e Musicmatch. Le ragioni del fenomeno sono, ovviamente, tutte da riscontrare nel fatto che mentre Apple offre il servizio unicamente alla piattaforma Mac, la “concorrenza” si rivolge alla piattaforma Windows la cui base di utenza, dice sempre la rivista, supera quella Apple per 25 a uno.

La soluzione per risalire la classifica e affermarsi in maniera decisiva affermando in maniera sostanziale e universale il servizio, si legge nell’articolo, è uno solo: portare iTunes Music Store anche su Windows. Il passo per Apple però, per ora, non appare facile.

Al di là  delle questioni di marketing, resta anche da superare la diffidenza di almeno tre delle principali etichette che, temendo il fenomeno della pirateria, per ora non hanno firmato alcun accordo con Apple per il porting verso Windows del negozio on line. Problemi che potrebbero crescere e consolidarsi alla luce della notizia secondo cui è stato trovato un sistema per condividere su Internet musica usando proprio iTunes. “Ma chi dovesse tirarsi indietro per questo motivo – dice il responsabile di Interscope Records che pubblica in America artisti come Eminem e U2 – sarebbe un pazzo. Si tratterebbe di un grave errore”