SCO, chi di querela ferisce di querela perisce

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Nuovi sviluppi nel caso che oppone SCO al mondo Linux. La società  americana potrebbe finire in tribunale in Germania con l’accusa di avere seminato senza prove discredito sul mondo Linux. A ventilare l’ipotesi di querela la tedesca Linuxtag. “Provino le loro accuse entro il 30 maggio o ne risponderanno davanti ad una corte”

Chi di querela ferisce di querela perisce. Questa la morale che si potrebbe trarre dalla vicenda SCO, la società  americana che ha denunciato IBM per usurpazione di tecnologie Unix finire poi in Linux, se le minacce della tedesca Linuxtag andranno a buon fine.

Linuxtag, una realtà  che si occupa di prodotti ed iniziative commerciali relativi al sistema operativo Linux, ha infatti deciso di portare in tribunale SCO se entro la fine del mese di maggio le accuse avanzate nei confronti del mondo Open Source non verranno dimostrate.

Secondo Linuxtag, infatti, le mosse di SCO starebbero mettendo in pericolo l’attendibilità  del sistema operativo. In particolare nel mirino c’è la lettera spedita a molte società  che usano Linux e nella quale si ventila l’ipotesi di azioni legali contro di esse se, una volta dimostrata la colpevolezza di IBM continueranno ad utilizzare questo sistema operativo.

“SCO sta suscitando grande preoccupazione tra i nostri membri con le loro azioni – ha detto SCO – e per questo chiederemo che entro venerdì un tribunale si pronunci per la richiesta di prove sulle accuse rivolte al mondo Linux”

Linux in Germania ha una grande presa e tra le società  che hanno ricevuto la lettera di SCO ci sono realtà  di grande rilievo commerciale, come Volkswagen, Siemens e Deutsche Bundesbahn, la società  ferroviaria tedesca.

Se Linuxtag riuscirà  nel suo obbiettivo di chiedere una disposizione del tribunale e successivamente SCO non ottempererà  alle disposizione dello stesso, potrebbe scattare un’azione legale che porterà  alla richiesta di danni da parte di Linuxtag nei confronti di SCO.