SCO, conto salato per la battaglia contro Linux

di |
logomacitynet696wide

La battaglia contro Linux sta costando cara a SCO. Le spese legali per l’€™anno in corso incidono per 9 milioni di dollari, il 40% del fatturato del trimestre.

Sta costando cara a SCO la crociata anti-Linux. Secondo quanto si apprende dal bilancio della società  che ha querelato IBM con l’€™accusa di avere distribuito, perché diventasse parte del sistema open source, porzioni del codice Unix di sua proprietà , la causa legale starebbe pesando in maniera sostanziale sui profitti.

Il trimestre si è infatti chiuso con perdite per 1.6 milioni di dollari contro i 2.7 dello stesso periodo dello scorso anno, ma se SCO non avesse dovuto pagare ben 9 milioni di dollari all’€™equipe di avvocati che l’€™assiste nella causa, la società  di Salt Lake City avrebbe avuto un profitto di ben 7,9 milioni di dollari.

Da notare che il fatturato di SCO per il trimestre è stato di 24,3 milioni di dollari, come dire che le spese legali hanno pesato per quasi il 40% del fatturato del trimestre, spese che hanno ridotto a soli 5,3 milioni di dollari il profitto annuale che poteva invece essere di 14,3 milioni di dollari.

SCO, in ogni caso, pare ben decisa a mantenere la barra dritta nella sua battaglia contro IBM e Linux. La conferma giunge della notizia secondo cui proprio nei giorni scorsi è partita una seconda ondata di lettere a grandi clienti Linux. La missiva chiede alle società  di certificare per iscritto il rispetto della licenza d’€™uso del codice Unix e che non ne fanno un utilizzo illegale mediante l’€™impiego di Linux.