SanDisk, attacco agli utenti iPod

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Gli utenti iPod sono pecoroni, burattini e scimmie che imitano senza capire che fanno. L’attacco di SanDisk a chi usa il player di Apple è pesante e passa per un sito di propaganda che sfiora (o raggiunge) l’insulto.

iDon’t, ovvero “iOno”. Potrebbe essere questo il titolo tradotto in italiano di un nuovo sito “anti-iPod” lanciato nel corso della giornata di ieri. Ad introdurlo SanDisk, ovvero il principale concorrente di Apple sul territorio americano nel campo dei player di musica digitale.

La pagina web è finalizzata a sostenere i lettori di SanDisk (specie il nuovo Sansa e200) ma per raggiungere lo scopo non esita a partire all’attacco non tanto di iPod, quando degli utilizzatori di iPod. L’immagine più eloquente è quella che accoglie il visitatore sulla prima pagina: un gregge di pecore dotate di cuffiette bianche.
Le sezioni del sito sono in linea con la copertina.

Il manifesto programmatico lancia un appello a resistere “alla monotonia delle cuffiette bianche e respingere l’oppressiva forza della conformità  culturale”, la sezione di propaganda elenca siti Web d’interesse per chi odia (o dovrebbe odiare) iPod. In “Materials” si trova il link ad un negozio che vende magliette, una con una pecora con cuffiette (e scritta “dì Beeè”) e una con uno scimpanzè (con scritta: “sei una iScimmia?”). Si possono anche scaricare PDF con varie immagini tutte anti-iPod: formiche in fila con cuffiette, burattini legati con il cavo delle cuffiette, carovane d’asini legati sempre con lo stesso cavo, robot, mani legate, mucche, un asino con una carota e ovunque, cuffie bianche a gogo.

Diversi siti americani, specie quelli specializzati in iPod, e soprattutto gli utilizzatori di iPod non hanno apprezzato particolarmente l’ironia (invero poco sottile) che sta dietro al sito, lanciandosi in attacchi a SanDisk e ai creatori dello stesso (l’agenzia pubblicitaria Grey San Francisco). Tra le accuse, forse non troppo fuori misura, rivolte alla pagina, quella di essersi spinta un po’ troppo in là , decidendo di puntare all’insulto vero e proprio nel tentativo di acquistare visibilità .