Scambio di file su Internet, paga per prima una dodicenne

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La RIAA ha raggiunto il primo accordo extragiudiziale con l’€™accusa di scambio illegale di file su Internet. A pagare i genitori di una bambina di 12 anni.

Il primo accordo extragiudiziale tra la RIAA e alcuni dei 261 utenti informatici accusati di avere usato la rete per scambiarsi illegalmente file musicali è arrivato ieri. A firmare e pagare 2000 dollari, poco meno di 2000 euro, i genitori di una bambina di 12 anni.

Brihanna Lahara, che abita a New York in un appartamento della City Housing Authority (un’€™ente simile a quelli che in Italia gestiscono l’€™edilizia popolare), sarebbe uno dei pirati informatici messi sulla individuati singolarmente e portati davanti ad un giudice con l’€™accusa di avere ‘€œscambiato ingenti quantità  di canzoni su Internet’€.

La RIAA, la potente organizzazione dei discografici americani, parlando nel contesto dell’€™accordo di ieri, ha spiegato il messaggio che vuole mandare con l’€™inizio dei procedimenti giudiziari: ‘€œQuello che vogliamo fare capire è che non si è anonimi quando ci si scambia file in rete e che lo scambio di file illegali ha conseguenze. E come questo caso illustra i genitori e i parenti devono essere coscienti di quello che i loro ragazzi fanno con i computer’€. Insomma, minorenni o no, alla fine la RIAA chi paga lo trova sempre.

‘€œOra Brihanna sa che lo scambio di file è illegale ‘€“ commentano i genitori ‘€“ possiamo essere sicuri che non lo farà  più’€.