Scarafaggi a pranzo per un iPod

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Prima di pensare di essere disposti a tutto pur di avere un iPod, chiedete a voi stessi se avreste il coraggio di mangiarvi 13 scarafaggi per l’oggetto del vostro desiderio. A New York qualcuno l’ha fatto.

Cosa sareste disposti a fare per avere un iPod gratis? Prima di ritenere eccezionale quello che state pensando, sappiate che c’è anche chi s’è mangiato 13 scarafaggi per avere tra le mani l’oggetto del desiderio per cui voi pensate di essere in grado di fare follie.

Il protagonista della vicenda è il giovane newyorkese Shai Pariente, un ventiduenne vincitore di un originale concorso a premi che prevedeva la consegna di un lettore di musica digitale di Apple a chi, in una finale a tre, avesse avuto lo stomaco per ingoiare il maggior numero di insetti.

Mani dietro la schiena “e senza neppure alcun tipo di condimento, neppure il ketchup” dice The Journal News.com , il che appare essere la cosa più incredibile al popolo dei fast food, Pariente ha sconfitto Noam Gil che non è riuscito a superare i 12 “bocconcini”. Alle loro spalle Elizabeth Dominguez costretta al ritiro quando il terzo scarafaggio le è andato per traverso costringendola ad una precipitosa fuga nei bagni delle signore dove avrebbe espulso non solo l’insetto, ma anche il pollo alla fajitas che s’era mangiata per pranzo. “Avrei voluto vincere *- ha commentato con i giornalisti la Dominguez -* ma era disgustoso”, lasciando qualche dubbio su che cosa di “disgustoso” l’avesse condannata alla sconfitta, lo scarafaggio di traverso o il pollo trangugiato qualche ora prima.

Da parte sua Pariente, eroe della giornata organizzata dal gourmet David George Gordon, un’autorità  mondiale nella cucina dei bacherozzi, autore del libro di ricette best seller “The Eat-a-Bug Cookbook”, e sul posto per promuovere il film “A Rainforest Adventure: Bugs! in 3D”, faceva il modesto con la stampa, lasciando trasparire che, in fondo, più che una pena è stato un piacere mangiarsi 13 scarafaggi per portarsi a casa un iPod. “Erano croccanti e leggermente salati, decisamente buoni. Me ne sarei mangiati ancora”.

iPod, oppio dei popoli…