Schede di aggiornamento, quali difficoltà ?

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Da qualche tempo i produttori di schede di aggiornamento non paiono più in grado di seguire il trend di rilascio dei nuovi processori. I prodotti più recenti si fermano a 500 MHz. Quali sono le difficoltà  dietro a questa empasse? Prova a rispondere Sonnet.

Ci sarebbero problemi di carattere tecnico ma anche di convenienza economica dietro alla scelta da parte dei produttori di schede di aggiornamento di non rilasciare più upgrade hardware con processori ad alta velocità  per i Mac. Lo sostiene Sonnet, uno dei maggiori protagonisti del mercato, un tempo molto florido.
Secondo Joy Hsu, portavoce della società , la prima ragione sarebbe nel design dei processori. I nuovi G3 e G4 hanno un voltaggio differente rispetto ai precedenti chip e questo li rende incompatibili con le vecchie schede. La realizzazione di una scheda di aggiornamento dovrebbe, quindi, prima superare questo ostacolo non di scarsa rilevanza e con costi piuttosto alti.
Secondo Sonnet, che in passato ha aggirato con abilità  difficoltà  di questo tipo, un secondo problema si pone di fronte a chi vuole e che si orienta sul lato economico. Infatti al momento i più recenti processori G3 e G4 hanno costi molto alti che, aggiunti alle difficoltà  di ingegnerizzazione, renderebbero le nuove schede economicamente non convenienti.
Basti pensare che l’MPC 7445 a 800 MHz costa 125$ se acquistato in quantità  di 10.000 esemplari; il 7455 da 1 GHz costa 295$ nella stessa quantità . Le schede di aggiornamento in commercio oggi, come le G4 da 500 MHz, costano tra i 700 e gli 800$; un nuovo Mac da 800 MHz, che oltre che un nuovo processore ha anche scheda grafica nuova, dischi più grandi e nuove tecnologie oltre che nuovo software, costa sul mercato americano 1600$.
“Per fa sì che si possano rilasciare schede di upgrading ad un prezzo accettabile – ha detto Joy Hsu – bisogna che i prezzi scendano e che l’economia migliori”