Scherzi da arabi

di |
logomacitynet696wide

Bollette telefoniche milionarie e senza scherzi sadici, figlie chiaccherone e chiamate alle linee erotiche. Questo è quello che è accaduto a circa un terzo degli abbonati Internet del Qatar, settecentomila ignari ed incolpevoli cittadini colpiti da un’incredibile leggerezza (o disonestà ) di qualche dipendente della locale società  telefonica QTel. All’origine di tutto un CD diffuso ai quattro angoli del paese e forse anche oltre, contentente le password e le login degli utenti del servizio di accesso alla rete gestito in Qatar dalla stessa QTel.

Il disco, finito in molte mani, ha cosentito ad allegri navigatori migliaia di ore di surfing completamente gratuito con bolletta a carico dei legittimi titolari degli abbonamenti. Poichè in Qatar l’accesso a Internet costa 3$ al minuto è facilmete comprensibile come i costi possano essere schizzati alle stelle. Alcune società  hanno denunciato per il mese di gennaio costi cinque volte superiori a quelli sostenuti nel mese precedente con somme astronomiche: fino a 80 milioni di sola navigazione. Ad essere stati colpiti, visto il carattere di bene di lusso che ha Internet nel paese Arabo, soprattutto notabili, uomini politici tra cui ministri e perfino lo stesso Emiro. Ora, anche in seguito alla denuncia dell’ex ministro della giustizia Najeeb Noaimi che sostiene come QTel abbia agito con enorme leggerezza e senza dare il giusto peso alle prime segnalazioni pervenute, lo scandalo è finito sulle prime pagine di tutti i giornali.
Secondo il ministro e gli organi di informazione la società  , invece di operare con urgenza, avrebbe semplicemente avvertito per e-mail gli utenti della necessità  di cambiare password. Un’operazione che però in molti casi non ha bloccato gli abusi visto che una volta modificati i dati sembravano essere immediatamente disponibili agli hackers.
Ora qualcuno sospetta del malaffare dietro ad un evento che ha provocato danni per decine di miliardi e che sta mettendo in pericolo l’intera struttura dirigenziale del gestore telefonico del paese arabo che rischia di non recuperare un solo dollaro di quanto pretende dagli abbonati ad Internet.