Scrivere col Palm: nuovi orizzonti

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Chi usa il Palm per scrivere fino ad oggi ha avuto più di qualche difficoltà  ad utilizzare il palmare come “macchina per scrivere”, ma ora con TakeNote! le cose stanno per cambiare…

Le dimensioni dei documenti MemoPad di soli 4K non ne consentono un serio utilizzo come word processor, mentre il popolare pacchetto di DataViz, pur garantendo la lettura dei file provenienti dai PC, non permette la modifica dei documenti importati.TakeNote! fa tutto questo in maniera molto elegante. Lo abbiamo provato per alcuni giorni rimpiangendo solo il ritardo nella consegna della tastiera ripiegabile, che ci avrebbe consentito la stesura di questa nota in pochi minuti.TakeNote! àˆ accompagnato da un dizionario dei sinonimi (al momento solo in inglese americano) dal fantasioso nome di WordSleuth.L’accoppiata non fa rimpiangere un vero word processor e consente di buttare giù delle idee in forma digitale quando nemmeno il più rapido risveglio dallo sleep del più veloce portatile oggi in commercio sarebbe in grado di non farci perdere quei preziosi secondi di ispirazione.L’installazione è facilissima e allineata a quella di tutti i file .prc tipici delle applicazioni/installer per Palm OS. Ad installazione eseguita sul fronte Palm ci ritroviamo le due applicazioni: TakeNote! e WordSleuth il cui utilizzo è estremamente intuitivo. WordSleuth, inoltre è utilizzabile anche come stand-alone: utilissimo come alternativa ai dizionari cosiddetti “monolingua” quando non conosciamo il significato di una parola e non vogliamo o possiamo ricorrere al dizionario Italiano-Inglese! E poi diciamolo, le lingue si imparano coi sinonimi.TakeNote!, invece, è un elaboratore di testi con buone caratteristiche di base: c’è il “Salva con nome’ˆ‘”, il comando “Maiuscole/minuscole”, il “Trova e sostituisci”, la possibilità  di usare 4 tipi di font (purtroppo non su selezioni singole). E poi possibile salvare i file come “memo” oppure come file “DOC”, quelli degli e-book!, comprimere e proteggerli.Sul fronte Mac, dopo l’installazione compare sul desktop un file, DropDOC oer la conversione tra file “txt” e “DOC” e una cartella con i file .prc di TakeNote! e di WordSleuth e i loro manuali’ˆ‘ stranamente in formato .pdf e non DOC!L’uso sul Mac è bizzarro ma funzionale. Gli sviluppatori, invece di perdersi in raccapriccianti conduit (che usa QuickSheet sa bene cosa significa usare un conduit in beta e non poter aggiornare il programma all’ultima versione, al momento la 5, solo appannaggio degli utenti di PC’ˆ‘), hanno delegato il tutto al backup, e così dopo ogni operazione di hotsync, tutti i file “Editable” di TakeNote!, vanno a finire nella cartella “Backup” nella cartella “User” della cartella “Palm”. Basta trascinare il file che ci interessa sull’icona di DropDOC e il gioco è fatto: apparirà  un file con estensione .txt, leggibile anche da SimpleStext!
[A cura di Beniamino Cenci Goga]