Segnali di vita dal mercato dei processori

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Il mercato dei semiconduttori si muove. AMD e Intel liquidano lo scorte e i prezzi risalgono e i bilanci prendono fiato. “Un raggio di sole non fa primavera”, ammoniscono gli analisti.

Sul fatto che la ripresa per il mercato informatico sia davvero cominciata restano molti dubbi, ma che il peggio potrebbe essere passato comincia ad essere quasi una certezza.
Nelle scorse ore riferivamo di vendite pari se non superiori alle attese nel corso del primo week end di acquisti natalizi negli USA; prima ancora di società  che riesconoi a rispettare se non superare le previsioni del trimestre. Ora arriva la notizia secondo cui anche Intel e AMD, i due principali produttori di processori al mondo, potrebbero riuscire nella fino a qualche giorno fa ardua impresa di vendere più del previsto.
Questo avrebbe determinato la liquidazione delle scorte con conseguente scarsità  dei prodotti a magazzino determinando una scarsità  di prodotti sul mercato. In altri momenti della storia informatica questa potrebbe essere considerata una cattiva notizia, ma lo stesso non si può dire in questo momento. Infatti la liquidazione delle scorte consentirà  di introdurre nuovi processori senza essere costretti a svendere quelli vecchi mentre quelli già  presenti nei magazzini si stabilizzeranno nel listino o addirittura aumenteranno leggermente di costo a tutto beneficio delle casse di AMD e Intel.
Come detto la notizia fa respirare il settore ma certo non può essere assunta come il segnale che la crisi è finita. Secondo gli analisti del settore, infatti, é impossibile dire come le cose andranno nelle prossime settimane e la domanda è ancora molto bassa, largamente al di sotto di quello che faceva segnare lo scorso anno.