Semiconduttori, segnali di ottimismo

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Il mercato dei semiconduttori comincia a tirare. In febbraio gli ordini salgono. Ancora distanti le soglie degli anni d’oro ma il peggio pare ormai passato

Nuovi segnali di ripresa nel settore informatico giungono da Semiconductor Equipement and Materials International (SEMI), che raggruppa alcune delle maggiori società  che lavorano nel settore dei semiconduttori.
Secondo un rapporto pubblicato nella giornata di oggi il rapporto tra ordini e vendita di processori è salito a 0:87. Il dato significa che per ogni 87 dollari di ordini sono stati venduti prodotti per 100$. In linea generale quando il dato sale sopra l’unità  l’industria sta ricevendo ordini in numero superiore a quelli che è in grado di soddisfare e quindi si tratta di un segnale di buona salute per l’economia.
Il dato di 0:87 è superiore allo 0:81 fatto segnare a febbraio e in decisa crescita rispetto ai mesi precedenti. Ad esempio nel mese di aprile il rapporto tra ordini e prodotti venduti era sceso ad un raggelante 0:47.
Nello stesso tempo SEMI segnala anche che il valore degli ordini ha fatto un balzo in avanti a febbraio rispetto a gennaio, 710 milioni di dollari contro 645 milioni di dollari.
I dati sono quindi confortanti anche se sono ancora davvero lontani i record degli anni d’oro. Ad esempio nel marzo del 2000 il rapporto ordini consegne era arrivato alla fantastica soglia di 1:46 e la media mensile sul trimestre degli ordini per i semiconduttori nel febbraio del 2001 erano il 64% in più di quelli dello stesso mese di quest’anno, 2,28 miliardi di dollari contro 822 milioni.