Senatori Usa contro l’accordo Microsoft

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L’accordo raggiunto da Microsoft con il Dipartimento di Giustizia non piace alla commissione giustizia del Senato. “Un accordo qualunque non serve a nessuno”.

L’accordo tra Microsoft e il DOJ raggiunto il mese scorso non convince i responsabili della commissione giustizia del Senato.
Il presidente della Commissione, il democratico Patrick Leahy, ha infatti definito oggi la mediazione come “un passo verso un prossimo contenzioso”, mettendo in dubbio le capacità  coercitive dello stesso nei confronti di Microsoft. “La maggior parte delle persone – ha rincarato la dose Leahy – vuole un accordo, ma non vuole un accordo qualunque. Vogliono un buon accordo”
Il parere negativo del presidente della commissione, corroborato da altri pareri non favorevoli dei membri, é particolarmente importante perchè in grado di influenzare, anche se solo indirettamente, il responso della giudice Kollar-Kottely che deve dare la sua approvazione sulla mediazione.
La commissione giustizia include tra i suoi membri aderenti a varie lobbies che possono sicuramente non essere descritte come favorevoli a Microsoft: Leahy proviene dal Vermont che sopita numerosi impianti di IBM, Diane Feinstein, senatrice californiana, uno degli stati più ferocemente ostili all’accordo, Edward Kennedy e Charles Schumer, molto vicini ad AOL Time Warner, IBM e Kodak. Proprio Schumer, supportato da Kodak, la scorsa estate aveva attacco frontalmente Microsoft con l’accusa di ricattare la stessa Kodak per l’inclusione di driver per le sue macchine fotografiche in XP.