Sequestro dei Sansa a Berlino, Sisvel aveva ragione

di |
logomacitynet696wide

Un giudice sentenzia che l’italiana Sisvel poteva chiedere il sequestro dei lettori Mp3 di SanDisk avvenuto a Berlino. “Sospetto legittimo sull’uso non autorizzato di un brevetto”. Ma la sentenza dovrebbe arrivare solo nella prossima primavera.

Il sequestro dei lettori MP3 di SanDisk avvenuta nel contesto dell’Ifa di Berlino su richiesta dell’italiana Sisvel era legittimo. A comunicarlo è la stessa Sisvel in alcune dichiarazioni rilasciate ai media.

In base a quanto si apprende, a dare ragione a Sisvel sarebbe stato un giudice tedesco che ha preso in esame la documentazione con la quale l’azienda denuncia l’uso non autorizzato di brevetti di sua competenza e che servono alla decodifica di audio digitale da parte di SanDisk; i diritti non pagati dalla ditta americana sarebbero versati invece da altre società  che si occupano dello stesso business. “Il sequestro era legittimo * dice Sisvel -, l’ha stabilito il tribunale regionale di Landgericht perché ci sono fondati sospetti che esista una deliberata violazione dei brevetti”

I brevetti cui fa riferimento Sisvel sono licenziati praticamente da tutti i produttori di player MP3 per dispositivi comel’iPod di Apple, lo Zune di Microsoft, lo Zen di Creative, oltre a tutti i cellulari MP3 realizzati di Motorola, Nokia e Sony-Ericsson. “SanDisk * dice Sisvel invece non paga la licenza per i suoi lettori MP3”

L’inizio della vicenda, che coinvolge diversi prodotti di SanDisk che è il secondo produttore americano di player dietro ad Apple, risale a diverso tempo fa ma ha avuto il suo culmin durante l’Ifa, una fiera dell’elettronica di consumo. In quel contesto Sisvel aveva chiesto ed ottenuto il sequestro di diversi modelli di Sansa, i più importanti player di musica di SanDisk. Nel corso dell’ultima giornata dell’evento un altro giudice aveva ordinato il dissequestro dei dispositivi, contraddicendo la sentenza del primo giudice. Ora, a posteriori, Sisvel sembra avere avuto ragione se non altro sul fatto che esiste una dubbio legittimo sull’infrazione ai suoi diritti sui brevetti per la decodifica dell’audio.

Da parte sua SanDisk sostiene di non avere infranto alcun diritto né usurpato alcuna tecnologia ma di utilizzare sistemi che non hanno nulla a che vedere con quelli la cui licenza è gestita da Sisvel.

Una sentenza definiva in merito alla querelle dovrebbe essere pronunciata nel corso della prossima primavera.