Shake, presto solo per Mac OS X?

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Shake, l’applicazione professionale per effetti speciali, comprata da Apple lascia la piattaforma Windows. E a fine 2003, forse, anche quella Irix e Linux. Cupertino usa il software come una clava per spingere il suo hardware.

Apple intende usare il software che acquista sul mercato o sviluppa in proprio come strumento per spingere il proprio hardware. Se qualcuno aveva qualche dubbio al proposito dovrebbe averlo visto dissolto in seguito alle recenti mosse di Cupertino. Altre conferme arrivano dalla rete dalla quale si apprende che Shake, l’applicazione utilizzata da molti studi di produzione per la creazione di effetti speciali e che Cupertino ha comprato qualche mese fa, non verrà  più sviluppata per Windows.
A dare la notizia, anche se in via ufficiosa, Nothing Real, ora controllata da Apple, in alcuni mail inviati ai suoi clienti. La società , dicendosi soddisfatta per il riscontro avuto dai suoi clienti che hanno avuto modo di vedere le prime versioni per Mac OS X, sottolinea che continuerà  a supportare ed implementare versioni per Irix e Linux fino alla fine del 2003. “La prossima versione 2.5 – sottolinea però Nothing Real – sarà  anche l’ultima per Windows”. Successivamente, dopo il 2003, Apple valuterà  le richieste del mercato per Shake al fine di fornire il miglior prodotto per i suoi clienti. Un messaggio che lascia intendere come Shake potrebbe divenire un’applicazione unicamente per Mac OS X.
Ricordiamo che Shake è un prodotto professionale ad alto costo utilizzato per la realizzazione di effetti speciali in post produzione. Tra i film più recenti fondati sulle capacità  di Shake c’è anche il Signore degli Anelli. Il tentativo di Apple è evidentemente quello di assicurarsi, grazie all’esclusività  di questo software, la fornitura di macchine agli studios di Hollywood, magari abbinandolo anche a Maya per Mac OS X.