Silver Bullet, mini-chip su plastica, pellicole e tessuti

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Xerox è pronta a commercializzare materiali elettronici stampati su plastica, pellicola e tessuti, un’innovazione che potrebbe agevolare la commercializzazione di nuove applicazioni, quali ad esempio le confezioni di medicinali intelligenti in grado di registrare il numero di pillole assunte dal paziente, piuttosto che display arrotolabili facilmente trasportabili in borsa.

Con lo sviluppo di un nuovo inchiostro a base d’argento, gli scienziati di Xerox sono riusciti ad aprire la strada per la commercializzazione e la produzione a basso costo di supporti elettronici stampabili, soluzioni che rappresentano un’alternativa a basso costo per integrare funzioni di “intelligence” o capacità  di calcolo in un’ampia gamma di superfici come la plastica o i tessuti.

Questo tipo d’innovazione potrebbe agevolare la commercializzazione di nuove applicazioni, quali ad esempio le confezioni di medicinali intelligenti in grado di registrare il numero di pillole assunte dal paziente, piuttosto che display arrotolabili facilmente trasportabili in borsa.

Fino ad oggi, la possibilità  di permettere la commercializzazione di massa di materiali elettronici a basso costo è sempre stata ostacolata da problemi di logistica e dagli elevati costi associati alla produzione di chip in silicio. Il rivoluzionario inchiostro d’argento a bassa temperatura elimina l’ostacolo economico, consentendo di stampare con grande affidabilità  su un’ampia gamma di superfici come la plastica o i tessuti. Xerox intende ora dialogare con sviluppatori e produttori interessati, fornendo materiali campione per collaudare e valutare direttamente i potenziali campi di applicazione.

I circuiti integrati, ancora oggi prodotti da impianti che fabbricano costosi chip di silicio, sono formati da tre componenti: un semiconduttore, un conduttore e un elemento dielettrico. Mettendo a punto un inchiostro d’argento in grado di stampare il conduttore, la società  ha sviluppato i tre materiali necessari per la stampa dei circuiti su plastica.

Sfruttando la nuova tecnologia, i circuiti possono essere stampati proprio come avviene per i documenti a modulo continuo, ma senza dover disporre delle camere bianche tipicamente richieste dagli attuali impianti per la fabbricazione dei chip. Gli scienziati hanno ulteriormente ottimizzato l’inchiostro semiconduttore già  messo a punto in precedenza, aumentandone l’affidabilità  grazie ad una formulazione che prevede il perfetto allineamento delle molecole nella miglior configurazione possibile per condurre l’elettricità .

I materiali elettronici stampati, sviluppati presso lo Xerox Research Centre canadese, permettono di integrare circuiti elettronici su plastica, pellicola e tessuti; i circuiti stampabili possono trovare applicazione in numerosi prodotti come tag RFID a basso costo, e-reader e pannelli flessibili per digital signage, sensori, celle solari e applicazioni d’avanguardia come l’abbigliamento elettronico.

[A cura di Mauro Notarianni]