Sistemi sicuri raccomandati in Australia: tanti, ma Microsoft proprio no

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I prodotti di Redmond non trovano spazio nella lista stilata dal governo australiano che elenca il software sicuro. Anche zero open source e Mac, per ora.

Il Defence Signals Directorate è un’agenzia governativa australiana che testa e raccomanda (non obbliga), per tutte le sue strutture, il software che si può usare con tutta sicurezza.
Nessuna traccia di Microsoft, il maggior produttore mondiale di software, nella lista “DSD/EPL – Defence Signals Directorate Evaluated Product List”.
La ragione della non inclusione di prodotti largamente diffusi come, per esempio Win2000 (che invece è stato accettato dall’analoga agenzia statunitense, la CCEVS – Common Criteria Evaluation and Validation Scheme, non molto tempo fa, solo il 25 ottobre), è che nessun prodotto Microsoft è stato testato dagli esperti australiani.
L’approvazione della CCEVS automaticamente trasla la cerificazione in altri quattordici stati che hanno deciso di rendere questo scambio di approvazioni, automatico.
Attualmente la “lista australiana” include, tra le varie categorie di software, solo questi sistemi operativi: Sun Solaris – Version 2.6SE; Sun Trusted Solaris – Version 2.5; HP-UX Version 10.20; AIX – Version 4.3 e Sun Solaris – Version 8 AdminSuite v 3.0.1.