Sony O, Connectix 1

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La richiesta di bloccare le vendite di Virtual Game Station non è ammissibile. Connectix aveva il diritto di applicare un processo di reverse engineering e di produrre un software in grado di riprodurre i giochi della PSX.La sentenza è del tribunale di San Francisco e mette un punto fermo difficilmente impugnabile nella vicenda che oppone la piccola società  Californiana e il colosso dell’elettronica Giapponese.

Il caso era cominciato oltre un anno fa quando Connectix aveva rilasciato la Virtual Game Station (VGS) una piccola applicazione in grado di emulare la consolle PSX e di far girare sul Mac la maggior parte dei giochi. Una vea e propria “manna” per gli utenti della nostra piattaforma, da sempre carente di titoli, una vera sciagura, sostennero gli avvocati di Sony, che paventavano il crollo delle vendite dell’hardware. Da qui il via ad un procedimentoi legale di fronte ad una corte di San Francisco.
La maggior parte degli avvocati aveva però immediatamente fatto rilevare che la causa sarebbe stata molto difficile per Sony che doveva cercare di dimostrare con i fatti che il processo di reverse engineering (legale negli USA) era stato attuato in maniera illegale, ovvero copiando parti di software sottoposto a copyright.
Connectix segnò immediatamente un punto a suo favore con il respngimento da parte della corte del blocco delle vendite della VGS per Mac. Successivamente un altro tribunale blocco la produzione (ma non la vendita degli esemplari già  prodotti) della VGS, una disposizione che indusse Connectix a rinviare lo sviluppo di una versione per Windows, già  nin avanzata fase di realizzazione.
Ora il decreto definitivo giunto, si legge in alcuni articoli su Internet, basandosi sulla legge per la libera concorrenza che prevede anche il reverse engineering dei prodotti, ovvero il loro studio e la produzione di qualche cosa di simile, purchè questo non comporti la copia di parti sottoposte a copyright.
Connectix ha commentato favorevolmente la disposizione della corte che “libera i produttori di software per emulazione di hardware dalla preoccupazione che la legge sul reverse engineering non si applica a questo settore”, annunciato che inzierà  immediatamente a rimettere in circolazione la VGS per Mac e produrrà  la versione per Windows. A questo punto potrebbe essere possibile anche il rilascio di versioni per sistemi operativi diversi da quello americano e per zone di gioco che non siano gli USA. Al momento, infatti, la Virtual Game Station funziona solo sul System stelle e strisce e non consente di giocare titoli rilasciati in Europa. Connectix aveva dichiarato che non intendeva rilasciare versioni diverse in considerazione della causa pendente a San Francisco.
Intanto Sony non si dichiara sconfitta, anzi promette di portare la questione davanti ad una corte di giustizia entro il mese di giugno. Ma per quella data le prime PSX 2 saranno in circolazione in Giappone e staranno per arrivare in tutto il mondo. La causa potrebbe essere davvero obsoleta