Sorpresa, la pirateria musicale cresce

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Nonostante il tasso di crescita dei download legali sia molto robusto, cresce a sorpresa anche la pirateria musicale. Negli USA +25% in marzo. “Effetto della grande diffusione dei player”, dicono alcuni osservatori.

Le vendite di musica legale su Internet salgono, ma la pirateria non cala. Questo il ato più significativo che emerge dall’€™indaigne mensile di NDP Group sull’€™uso delle rete come strumento per la distribuzione di canzoni.

Nel corso del mese di marzo sul mercato americano, il principale del mondo, sono stati infatti venduti 25,9 milioni di brani. Un numero decisamente superiore a quello dello scorso anno (+52%). Il dato, certamente confortante per un ecosistema, quello della musica digitale, che sta cercando di trovare un futuro commerciale usando Internet, è però offuscato da una crescita altrettanto sensibile dei download illegali. L’€™aumento della pirateria a infatti segnare un robusto +25% rispetto al marzo del 2004.

Secondo alcuni osservatori l’€™improvviso e per alcuni versi inaspettato balzo in avanti della pirateria musicale deriverebbe dall’€™ampia diffusione dei player, oggi molto più popolari di quanto non lo fossero lo scorso anno. Questo tipo di dispositivi, creati per ascoltare musicale legalmente, possono anche essere usati per suonare brani scaricati illegalmente. La grande quantità  presente sul mercato avrebbe un effetto moltiplicatore sui download di brani dai siti non autorizzati.

In ogni caso NPD Group invita a non drammatizzare la situazione e non trarre indebite conclusioni. Se infatti è vero la pirateria è tornata a crescere, è altrettanto vero che il tasso è largamente inferiore a quello di alcuni anni fa e questo è essenzialmente merito dei negozi di musica on line legali. Questo è lo strumento che case discografiche e gli ambienti che gravitano intorno alla musica possono e devono usare per fare fronte ad una piaga che danneggia un comparto dell’€™industria del divertimento producendo danni miliardari.