Stop al seeding per le beta di Safari

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Troppe copie illegali su Internet e Apple chiude il programma ADC di test per Safari. Proteste del mondo Open Source

Niente più programma di beta testing esterno ad Apple per Safari. La decisione è giunta sul finire della passata settimana dopo la verifica da parte di Cupertino del gran numero di versioni non autorizzate in circolazione su Internet.

Ad annunciare la scelta di far svolgere tutta all’interno dei suoi laboratori rinunciando ai tester esterni e al feedback proveniente dal gran numero di sviluppatori iscritti ai suoi programmi ADC e al “Software Seeding Program”, la stessa Apple.

“In seguito alla comparsa della versione beta 67 su Internet – si dice in un e-mail – abbiamo chiuso il programma di seeding di Safari. Sappiamo che la maggioranza di voi non è responsabile della diffusione dell’applicazione e apprezziamo sinceramente il riscontro che ci avete dato, il tempo e gli sforzi per questo progetto”

La versione beta 67 non è stata la prima ad apparire su Internet. Fin dal momento in cui Apple ha dato il via al programma di seeding tutti i passi avanti compiuti dal navigatore erano, di fatto, divenuti pubblici.

Diversi sviluppatori, in particolare quelli che provengono dal mondo Open Source da cui nasce Safari (ricordiamo che si tratta di un port di KHTML) e che lavorano anche a Safari, stanno esprimendo su molti forum e BBS il loro disappunto per la decisione di Cupertino.