Storia segreta dei mille loghi di Google

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Come funziona la tradizione di personalizzazioni del più visibile tra gli elementi grafici (se non l’unico) del motore di ricerca di Mountain View? Chi è che ha in carica di studiare i disegni che rendono unica anche quella esperienza? C’è dietro un gigantesco studio di marketing e un titanico centro di grafica pubblicitaria? Chi è andato a vederlo, ha scoperto che in realtà  si è trattato di essere al posto giusto nel momento giusto…

Immaginate che sia il 2000, mese più o mese meno. Voi siete a fare lo stage a Google, subito dopo esservi laureati. Fa parte del vostro percorso, identico a quello che per esempio tanti studenti fanno anche dalle nostre parti. Ecco, immaginate che questo stage però sia un po’ diverso: Google sta cominciando a crescere, a diventare davvero importante. La quotazione multimiliardaria (in dollari) è ancora lontana quasi un lustro, però nell’aria c’è già  una chimica, un’energia diversa, speciale.

Insomma, un giorno questi due ragazzi, rispettivamente il 26mo e il 27mo uomo più ricco del mondo, alias Larry Page e Sergei Brin, passano a vedere il vostro lavoro di voi stagista, l’ultima ruota del carro. Scoprono però una cosa sul vostro curriculum che cambierà  non solo la vostra vita, ma anche quella del motore di ricerca.

Scoprono, cioè, come racconta un ispirato servizio della Cnn, che avete un diploma in arte contemporanea. Che, secondo il sistema scolastico americano, avete studiato arte e tecniche di disegno e pittura. Insomma, che siete degli artisti con tanto di bollo. E a voi, che vi chiamate Dennis Hwang, sta per succedere una cosa straordinaria. State per trasformarvi nel più famoso tra i grandi e influenti artisti completamente sconosciuti al mondo.

In un attimo i due vi dicono: “Perché non provi a fare qualche variazione al logo, a riorganizzare con un po’ di disegni le sei lettere di “Google” per qualche ricorrenza speciale, per ravvivare un po’ la cosa, insomma…”. Voi lo fate, e nascono i banner speciali di Google, una di quelle cose che vengono studiate all’università  e considerate come la cosa più significativa tra le customizzazioni di una delle pagine più minimaliste che la storia della rete (e non solo) ricordi. Insomma, un successo di critica e di pubblico incontenibili. Tutto merito vostro. Ma vi rendete conto?